Promossi sul campo!

Da SBA – Salute e Benessere Animale realizziamo programmi di allenamento per cani atleti, con particolare attenzione alla salute del sistema muscolo-scheletrico dell’animale, ed effettuiamo piani di riabilitazione ad hoc per soggetti sportivi che possono consentire il ritorno alle gare anche dopo incidenti o interventi chirurgici.

SBA ti offre personale specializzato nella fisioterapia e riabilitazione veterinaria, tre strutture dove il cane potrà godere di macchinari all’avanguardia come Underwater Treadmill (tapis roulant subacqueo), una palestra con tanti attrezzi che permettono l’esercizio attivo terapeutico e la simulazione dei percorsi, e ampi spazi aperti.

PERCHE' TANTA ATTENZIONE PER L'ALLENAMENTO?

Che si dedichi all’agility dog amatoriale o agonistico oppure ad altre discipline sportive, la salute articolare del cane è messa a dura prova dallo sport. Un allenamento sbagliato, ad esempio privo delle giuste sessioni di riscaldamento e stretching pre e post gara o con eccessivo carico sulle articolazioni, può aumentare molto il rischio di infortuni, anche gravi. Quindi, come addestrare un cane atleta nel modo giusto? Per non lasciare che il divertimento faccia spazio alla sofferenza e allo stress, con un programma di training capace di proteggere e rinforzare muscoli e articolazioni nel modo corretto, si può garantire al cane un benessere duraturo e una lunga carriera agonistica.

Inoltre, con un allenamento mirato, oltre a proteggersi dagli infortuni, si può ottenere un progressivo miglioramento delle performance.

TORNARE IN GARA DOPO UN INFORTUNIO SI PUO'?

Come per tutti gli atleti, anche ai cani da competizione possono capitare incidenti o infortuni e può succedere di doversi sottoporre ad interventi chirurgici. Per questo da SBA ci siamo specializzati nella fisioterapia e nella riabilitazione veterinaria di soggetti sportivi, con programmi realizzati ad hoc non solo per un ritorno ad una normale funzione motoria, ma con l’obiettivo finale di un ritorno all’eccellenza atletica richiesta dalle gare.

IL CASO DHITTA