Razze condrodistrofiche: la guida per i proprietari

bassotto tra le razze condrodistrofiche

5 consigli pratici per prevenire le patologie più comuni dei cani condrodistrofici e come affrontare le diagnosi tipiche a carico delle razze condrodistrofiche, per recuperi veloci ed efficaci.

Condrodistrofia: cos’è?

Per condrodistrofia si intende una morfologia di alcune razze canine, che si definiscono generalmente razze condrodistrofiche, ovvero tutte quelle razze che presentano arti particolarmente corti rispetto alle dimensioni del tronco.

Quali sono le razze condrodistrofiche?

razze condrodistrofiche

Le razze condrodistrofiche per eccellenza sono il Bassotto, il Jack Russel, il Pechinese, il Lhasa Apso, lo Shih-tzu, il Beagle, il Maltese il Basset Hound, il Sealyham Terrier. Si tratta di cani nati dalla selezione dell’uomo per essere “cani da caccia”, o meglio “cani da tana”. La loro corporatura, con gli arti corti rispetto al tronco, è selezionata per consentire a questi cani di stanare la selvaggina, infilandosi agevolmente nelle tane di lepri, volpi e tassi. Con il passare del tempo, questi “cani da tana” sono impropriamente diventati “cani da appartamento”, grazie alle dimensioni spesso ridotte e alla vivacità apprezzata dalle famiglie. La vita in appartamento, però, non è loro congeniale e provoca generalmente complicanze per la salute di questi animali.
Oltre alle razze condrodistrofiche, poi, non dimentichiamo che la condrodistrofia è comune a tutti i cani, anche meticci, che presentano questa stessa morfologia (arti corti rispetto al tronco). Insomma, non solo i cani di razza sono cani condrodistrofici!

Razze condrodistrofiche: quali sono i rischi per il cane?

Quando si possiede un cane inserito tra le razze condrodistrofiche, è importante essere consapevoli dei rischi per la salute che la sua morfologia comporta. Per i proprietari di bassotti, beagle e altri cani condrodistrofici, è importante non solo conoscere i rischi, ma anche sapere come prevenire o ritardare l’insorgenza delle patologie comuni a carico dei cani condrodistrofici, e imparare ad affrontarle, quando si manifestano.
Tra le patologie più comuni a carico delle razze condrodistrofiche troviamo:

  • l’ernia del disco (ad esempio l’ernia del disco del bassotto) poiché la sbilanciata proporzione tra arti e tronco non dà il giusto sostegno alla colonna vertebrale.
  • la lussazione della rotula (soprattutto nei jack russel) poiché gli arti risultano generalmente storti con un mancato allineamento tra femore e tibia.

Razze condrodistrofiche: come prevenire le patologie correlate?

Prima di tutto, quando si decide di acquistare in allevamento un cane indicato tra le razze condrodistrofiche, è una buona prassi informarsi sulla salute di nonni e genitori, per avere più probabilità di acquistare un cane che resti sano molto a lungo. Quando non è possibile, è bene controllare la sua morfologia perché il corpo risulti armonico.

Quando si decide di adottare un cane in canile, in cucciolate domestiche o se semplicemente avete adottato un piccolo trovatello randagio con questo tipo di morfologia, è impossibile essere a conoscenza della sua tendenza genetica a sviluppare certe patologie. È possibile, però, allevare il vostro cane per prevenire, o ritardare il più possibile, l’insorgenza di certe problematiche ossee tipiche dei cani condrodistrofici:

  1. Una corretta alimentazione è fondamentale per mantenere la salute ossea del vostro cane: fatevi consigliare dal veterinario di fiducia il regime alimentare più giusto per un cane condrodistrofico.
  2. Un’attività motoria regolare e continua consente di mantenere il giusto trofismo muscolare del cane per sostenere le articolazioni. Anche se vengono detti cani da appartamento, ricordate che sono cani da caccia: hanno bisogno di passeggiare, correre e giocare tutti i giorni.
  3. Evitare salti e movimenti incontrollati: le leve corte non ammortizzano bene questo tipo di movimenti. Niente salti su letti e divani e lunghe scalinate!
  4. Mantenere il peso forma è un altra condizione indispensabile alla salute dei cani condrodistrofici: l’obesità pesa eccessivamente sulle loro leve corte.
  5. Fargli assumere dei condroprotettori pensati proprio per le razze condrodistrofiche e per cani con articolazioni fragili.

Cani condrodistrofici: come affrontare le patologie più comuni

Quando viene diagnosticata dal veterinario una delle patologie scheletriche più comuni a carico dei cani condrodistrofici, come l’ernia discale, l’ernia discale cervicale o la lussazione della rotula, non bisogna disperare.

A volte i sintomi spaventano molto i proprietari, poiché i cani possono perdere completamente mobilità. Tuttavia, l’abbinamento tra chirurgia e fisioterapia veterinaria, oggi, consente generalmente di risolvere in breve tempo molte di queste patologie tipiche delle razze condrodistrofiche.

Dopo l’eventuale intervento chirurgico eseguito dal veterinario, infatti, con un efficace piano di fisioterapia e riabilitazione veterinaria, è possibile realizzare un recupero del cane anche in poche settimane.

razze condrodistrofiche e guarigione dalle patologie più comuni

1. Con alcuni trattamenti di fisioterapia veterinaria, come Laser LLT ed Elettrostimolazione Tens, si agisce sul dolore post operatorio e sulla cicatrizzazione, dando sollievo al cane e velocizzando la guarigione.
2. Con un piano di esercizi di riabilitazione il cane ritrova dolcemente movimento e buon umore e torna a camminare correttamente. Inizialmente con l’aiuto di un deambulatore o nel tapis roulant in acqua per cani, e poi con una ginnastica attiva e con attrezzi.

Condrodistrofia del cane in sintesi

Ricapitolando, ci sono alcune razze canine dette condrodistrofiche, che hanno una particolare morfologia con arti particolarmente corti, che può portare all’insorgenza di alcune patologie dello scheletro. Cani di ogni razza possono essere colpiti da queste patologie ma nelle razze condrodistrofiche si rileva un’incidenza notevolmente superiore.

Per assicurare la salute di un cane inserito tra le razze condrodistrofiche è importante seguire 5 semplici consigli (alimentazione corretta, movimento regolare e continuo, evitare movimenti bruschi, mantenere il peso forma e assumere condroprotettori).

A volte, però, questo tipo di cani può manifestare ugualmente delle patologie a carico delle ossa.

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