Sam
Una paralisi del cane che sembrava irrecuperabile, ma fisioterapia e riabilitazione veterinaria gli hanno restituito movimento e felicità
Sam è un meticcio di 8 anni, un cane attivo, abituato alla sua routine e alle sue passeggiate quotidiane.
Una mattina, però, qualcosa cambia improvvisamente. Si alza con gravi difficoltà motorie: cammina in modo incerto, perde l’equilibrio, fatica a controllare i movimenti delle zampe. Non è un piccolo malessere passeggero: il suo corpo non risponde come dovrebbe.
Inizialmente si ipotizza un problema non direttamente legato alla colonna vertebrale e viene impostata una terapia medica. Ma con il passare dei giorni i segnali neurologici diventano sempre più evidenti. Sam continua a camminare, ma con crescente difficoltà.
Poi, gli accertamenti specialistici portano a individuare l’origine del problema: una seria compressione a livello cervicale che coinvolgeva 2 dischi intervertebrali. Si prova un approccio conservativo, con farmaci e riposo assoluto, nella speranza di evitare un intervento chirurgico. Tuttavia, il quadro clinico peggiora rapidamente e diventa necessario intervenire.
Dopo un complesso intervento chirurgico, finalizzato a risolvere la compressione midollare, il primo miglioramento sembra incoraggiante: Sam torna a muovere qualche passo, appare più stabile, più presente. Ma l’illusione dura poco. Durante una breve passeggiata si ferma, si siede e da quel momento non riesce più a rialzarsi né a camminare. Oltre alla paralisi del cane compaiono tremori, febbre, e la situazione torna improvvisamente critica.
Per i suoi proprietari è un momento di grande paura: vedere il proprio cane disabile, perdere la capacità di muoversi da un giorno all’altro è destabilizzante. Ma è qui che inizia un nuovo capitolo della sua storia.
CANE DISABILE: DALLA VALUTAZIONE FISIOTERAPICA PUO’ EMERGERE LA SPERANZA
Quando arriva da SBA Sam è un cane paralizzato, non riesce a camminare. Se aiutato, riesce a mantenere la posizione seduta o in piedi per pochi istanti, ma il controllo del corpo è fragile, incerto.
Gli arti posteriori sono quelli più in difficoltà: la percezione della posizione delle zampe nello spazio è fortemente compromessa. Durante la valutazione iniziale emergono anche altri aspetti importanti: una moderata rigidità degli arti anteriori, una marcata contrattura della muscolatura del collo, la coda tenuta bassa. Il sito chirurgico è ancora infiammato e leggermente gonfio.
C’è però un elemento fondamentale: in questo momento Sam è un cane disabile ma la sensibilità profonda è presente. Questo significa che il sistema nervoso conserva una base su cui costruire un percorso di recupero.
>>CANE PARALIZZATO? ECCO COME IL FISIOTERAPISTA PUO’ AIUTARTI<<
Ma a pochi giorni dall’intervento Sam diventa improvvisamente tetraplegico: non riesce a muovere nessun arto, non manifesta più dolore profondo. L’unica cosa che ancora si muove sono gli occhi. Si ipotizza un’infiammazione delle meningi, rara complicanza dell’intervento chirurgico.
UN PERCORSO COSTRUITO SU MISURA
Per Sam elaboriamo un programma riabilitativo completamente personalizzato, calibrato sulla sua condizione neurologica, sul decorso post-chirurgico e sulla sua risposta alle prime stimolazioni.
La prima fase ha l’obiettivo di ridurre infiammazione e tensioni muscolari, creando le condizioni per lavorare in sicurezza. Vengono utilizzate terapie strumentali come ultrasuoni, laser e collagene per favorire il ritorno al normale trofismo del tessuto neurale e il recupero locale nella zona operata.
Parallelamente si inizia con un lavoro graduale sul corpo:
- Ginnastica posturale, per aiutare Sam a ritrovare un corretto allineamento e a distribuire meglio il peso.
- Esercizi propriocettivi, fondamentali per “riattivare” la comunicazione tra zampe e cervello.
- Stimolazione dei riflessi spinali, per sollecitare le risposte automatiche che sono alla base del movimento.
Ogni seduta è studiata per essere progressiva e mai forzata. Con un cane disabile, il recupero non passa da un unico intervento risolutivo, ma da una sequenza coerente di stimoli ripetuti e controllati.
IL RITORNO AL MOVIMENTO IN ACQUA
Quando le condizioni lo permettono, Sam inizia la riabilitazione motoria sul tapis roulant in acqua. Il paziente, infatti, aveva già recuperato la postura in decubito sternale, da seduto e di reggeva su 4 zampe, se aiutato, però la progressiva atrofia muscolare remava contro le possibilità di un ritorno a camminare, e quindi bisognava agire subito.
L’acqua sostiene il peso del corpo, riduce il carico sulla colonna e permette di lavorare sul passo in modo più sicuro e controllato. In questo ambiente protetto, Sam può provare a muovere le zampe senza il rischio di cadere, riscoprendo gradualmente la sequenza del cammino. È un lavoro paziente, fatto di piccoli segnali.
La riabilitazione in acqua di Sam ha abbinato la stimolazione dei riflessi all’esecuzione passiva dei movimenti del passo.
IL NOSTRO SUCCESSO
Da SBA trattiamo regolarmente casi di paralisi del cane, con protocolli riabilitativi differenti e a seconda delle cause, il percorso è differente, nelle modalità di trattamento e nelle tempistiche di recupero.
Con Sam, per vedere i primi veri passi autonomi sono serviti 2 mesi di lavoro costante, paziente e strutturato. Due mesi in cui, vista la tua totale immobilità, ogni piccolo miglioramento, un appoggio più stabile, un tentativo di avanzare, un equilibrio mantenuto per qualche secondo in più, rappresentava un traguardo importante.
Dopo il terzo mese di riabilitazione, poi, Sam è tornato a camminare normalmente.
Dopo il pieno recupero, abbiamo proseguito con un periodo di mantenimento, fondamentale per consolidare i risultati raggiunti, rafforzare la muscolatura e stabilizzare il controllo neurologico.
A 5 mesi dall’inizio del percorso riabilitativo, abbiamo potuto concludere il programma, in un’ultima seduta piena di lacrime di gioia, e che solo qualche mese prima per la sua famiglia sembrava impossibile.
Oggi Sam cammina, corre, salta. È tornato alla sua vita.
A raccontarlo meglio di chiunque altro sono le parole della sua proprietaria, lasciate su Google al termine del percorso.
Clara Martello: Non avrei potuto trovare persone migliori! Fulvia è fantastica ed è stata capace di ridare la felicità a Sam il nostro cagnolino rimasto totalmente immobilizzato dopo una complessa operazione di ernia cervicale. Ora Sam cammina, salta, corre. Consiglio a chiunque abbia un cane con difficoltà motorie anche minori di rivolgersi a questo centro perché sono eccezionali sia professionalmente che umanamente.











