lesione del legamento crociato terapia

JD

Tremore nel cane e lesione del legamento crociato: la nostra esperienza con JD sottoposto ad una terapia ad altissima efficacia.

JD è una labrador di 8 anni, che proviene dalla Slovenia e vive a Torino, affetta da una lesione del legamento crociato dell’arto posteriore destro che le provocava una marcata zoppia. Ma non è tutto: i proprietari di JD erano anche preoccupati perché notavano un tremore nel cane. Questo tremore era preesistente alla lesione del crociato, compariva nei momenti più inattesi (ovvero anche a riposo) e interessava sia gli arti anteriori che posteriori.

La diagnosi del veterinario: lesione del legamento crociato

JD è un cane displasico. Sulla displasia dell’anca del cane il veterinario era già intervenuto con un’operazione chirurgica all’avanguardia: la nevrectomia della capsula articolare che serve a ridurre il dolore associato alla malattia. Ma per la lesione del legamento crociato il veterinario ha consigliato un approccio conservativo (senza chirurgia) con un protocollo terapeutico da effettuarsi presso il nostro centro di fisioterapia veterinaria a Torino.

Il tremore nel cane

Oltre alla lesione del legamento crociato, quando viene a trovarci da SBA, i proprietari di JD si dicono preoccupati anche di un marcato tremore nel cane che compare anche quando JD è a riposo, e per cui non è stata fatta alcuna diagnosi. Nella nostra valutazione funzionale, oltre alla suddetta lesione, riscontriamo un’ipertonicità degli arti e un leggero sovrappeso. JD risulta anche un cane particolarmente agitato, forse a causa del suo dolore cronico e dell’inesperienza dei proprietari.

La fisioterapia e la riabilitazione per la lesione del legamento crociato

Per JD effettuiamo un protocollo terapeutico per un approccio conservativo alla lesione del legamento crociato anteriore. Questo protocollo si è articolato in:

tremore-nel-cane-terapia

La terapia per il tremore nel cane

Dalla nostra valutazione, il tremore nel cane era dovuto ad un’ipertonicità dei muscoli degli arti, dovuta ad un’intensa attività fisica a cui era sottoposto JD, soprattutto nei fine settimana, come passeggiate troppo faticose e lunghissime sessioni di gioco con la pallina.

Quindi abbiamo agito sul benessere del cane, con un intervento di cool down composto da stretching, massaggi e alcune modifiche ambientali per ristabilire un equilibrio nella vita e nella salute di JD. Abbiamo insegnato ai proprietari a dedicare momenti di massaggi e stretching con JD, a bilanciare la sua attività fisica nel corso della settimana, a sostituire il classico gioco con la palla con facili esercizi con attrezzi da costruire in casa, e ovviamente, a migliorare la dieta.

Il nostro successo

Con un approccio conservativo per la lesione del legamento crociato anteriore, abbiamo avuto risultati in sole 10 terapie.

Per quanto riguarda il tremore nel cane, il nostro intervento di cool down, grazie alla buona volontà dei proprietari, ha avuto ottimi risultati sul benessere di JD che oggi è un cane più felice e in salute.

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cane displasico e riabilitazione

Odino

Alcune tipiche conseguenze del cane displasico non trattato risolte con TPLO e fisioterapia veterinaria

Odino ha 7 anni ed è un incrocio tra San Bernardo e Cane Corso che vive a Torino. Il cane è gravemente displasico e la sua displasia dell’anca non è stata trattata, determinando nella sua postura una tipica compensazione: il valgismo delle zampe e cifosi lombare. Questa condizione, però, a lungo andare, ha comportato una lesione del legamento crociato. Quindi Odino è stato sottoposto ad un intervento (TPLO cane), con la tecnica chirurgica più comunemente utilizzata quando il legamento crociato del cane si rompe e il ginocchio diventa instabile.

La nostra valutazione funzionale

Quando è arrivato nel centro di fisioterapia veterinaria di Torino Salute e Benessere Animale, Odino era cifotico e aveva le zampe valghe (tipica conseguenza del cane displasico non trattato), aveva deficit posturali molto marcati e il treno posteriore debole. Vista questa situazione clinica, ovviamente Odino aveva un’andatura completamente sbilanciata. Insomma, il cane camminava storto e in più, la convivenza con un dolore cronico lo rendeva irruento e agitato.

>>SCOPRI LE TERAPIE EFFICACI PER LA DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE<<

L’obiettivo del cliente

Di fronte ad un cane displasico, dolorante, agitato, molto esuberante e con un andatura palesemente sbilanciata, il proprietario di Odino si è rivolto a SBA per restituirgli una vita più serena. Obiettivo principale, quindi, era dare finalmente sollievo ad Odino.

Riabilitazione del cane displasico

La fisioterapia e la riabilitazione veterinaria

Da Salute e Benessere Animale abbiamo una casistica rilevante di cani displasici sia giovani che adulti. Nel caso di Odino abbiamo dovuto affrontare le conseguenze di una displasia dell’anca non trattata per molti anni. Non abbiamo potuto, quindi, agire sulla sua conformazione fisica, oramai consolidata, ma abbiamo lavorato per risolvere tutto ciò che contribuiva alla sua condizione dolorifica:

  • Terapie decontratturanti per la colonna vertebrale
  • Tapis roulant in acqua per cani sia in salita che in discesa per il potenziamento dei muscoli lunghi del dorso, della zona lombare e del gruppo posteriore delle cosce.
  • Esercizi di riscaldamento prima di ogni seduta di ginnastica riabilitativa in acqua

Terapie per cane displasico

Caratteristica del cane displasico, a lungo a andare, è anche l’artrosi. Data l’età di Odino, quindi, abbiamo lavorato sulla prevenzione. Vista l’intensa attività motoria del suo piano riabilitativo (con un approccio di potenziamento muscolare quasi sportivo) abbiamo aggiunto al suo piano terapeutico personalizzato anche il Laser LLLT, per evitare una riacutizzazione del dolore dovuta all’artrosi del cane.

>>SCOPRI LE TERAPIE EFFICACI PER L’ARTROSI DEL CANE<<

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Stress post traumatico nel cane Wender

Wender

Anche dopo l’intervento non poggia a terra la zampa: la causa è lo stress post traumatico nel cane provocato da un incidente. Ecco come la fisioterapia lo ha aiutato a superarlo.

LA DIAGNOSI DEL VETERINARIO

Wender è una meticcio di 11 anni che vive a Borgaro Torinese, in provincia di Torino. A causa di un incidente domestico (una salto maldestro dal divano e un atterraggio su mattonelle scivolose), Wender si è lussato l’anca posteriore sinistra e provocato uno stiramento muscolo tendineo. La radiografia prescritta dal veterinario dopo l’accaduto evidenzia una pregressa displasia dell’anca del cane. Quindi viene eseguita un’ostectomia della testa del femore. Ma dopo due settimane dall’intervento, Wender continua a non poggiare la zampa a terra. Scopriremo che tra le cause c’è un disturbo da stress post traumatico nel cane, dovuto allo spavento e al dolore dell’incidente.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando è arrivato da SBA, Wender manifestava una zoppia dell’arto posteriore sinistro e un dolore generalizzato. Erano passate 2 settimane dall’intervento chirurgico ma non riusciva a poggiare la zampa a terra: ciò accadeva soprattutto in casa, luogo in cui era avvenuto l’incidente, In passeggiata, invece, soprattutto se distratto da altri cani, Wender riusciva a poggiare di nuovo la zampa. Per questo sospettiamo subito un disturbo da stress post traumatico nel cane.

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Una volta capito che in buona parte la reticenza di Wender a poggiare la zampa è dovuta allo stress post traumatico nel cane, sopraggiunto dopo l’incidente, la grande paura della proprietaria e il dolore provato a causa dell’episodio, elaboriamo un piano terapeutico orientato prima di tutto a sbloccare Wender per ridurre subito il dolore e dimenticare la paura.

LA FISIOTERAPIA VETERINARIA PER SUPERARE DOLORE E PAURA

Per affrontare la condizione dolorifica di Wender, e il conseguente stress post traumatico nel cane, abbiamo realizzato un ciclo di 15 terapie analgesiche: abbiamo abbinato Elettrostimolazione TENS e Laser LLLT, più leggere manipolazioni.

Wender migliora molto velocemente. Tuttavia, a metà del percorso di fisioterapia veterinaria, un nuovo scivolone in casa ne rallenta la guarigione. Torna di nuovo la paura. Compare nuovamente la zoppia: lo stesso disturbo da stress post traumatico nel cane su cui stavamo lavorando, eliminando il dolore alla zampa sinistra. Continuando le terapie analgesiche, però, e aggiungendo un programma di ginnastica con attrezzi, Wender riacquista fiducia e ritorna a camminare normalmente, sia in casa che fuori.

IL NOSTRO SUCCESSO

Il caso di Wender è un esempio di come un incidente, la paura e il dolore che ne derivano, possono determinare disturbi da stress post traumatico nel cane. In situazioni come queste, in cui perdura una situazione dolorifica, anche se lieve, che blocca il cane provocando la zoppia, la fisioterapia veterinaria può avere un ruolo fondamentale.

Eliminando il dolore di Wender e con alcuni esercizi mirati, siamo riusciti a fargli superare la paura e a farlo tornare ad una vita normale.

Ora la sua terapia di mantenimento comprende solo la mesoterapia con rimedi omotossicologici e rimedi omeopatici assunti per via orale.

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Artrosi del cane generalizzata

Gigia

La fisioterapia veterinaria efficace per il trattamento dell’artrosi del cane

Gigia è una meticcia di 11 anni che vive in provincia di Torino, a cui è stata diagnosticata un’artrosi del cane generalizzata, oltre ad una grave artrosi dell’anca dovuta alla displasia.

La displasia dell’anca del cane è una tra le principali cause di artrosi nel cane, che può insorgere in età avanzata, come nel caso di Gigia, oppure anche in giovane età.

La displasia dell’anca, infatti, determina un carico non corretto anche in stazione. Questo favorisce l’assottigliamento della cartilagine che riveste l’articolazione e la formazione degli osteofiti, che sono alla base del dolore dell’artrosi del cane.

>>LEGGI LA NOSTRA GUIDA SULL’ARTROSI NEL CANE<<

Inoltre, Gigia è un cane che ha vissuto all’aperto, e la sua paura di tuoni e rumori forti l’ha resa soggetta ad alcuni incidenti come la frattura metacarpo. Oltre all’anca, tutte le articolazioni che, nel tempo, hanno subito dei traumi, hanno poi avuto poi uno sviluppo artrosico.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Dalla valutazione funzionale appariva chiaro che la displasia di Gigia aveva determinato un carico maggiore del peso corporeo sul treno anteriore: il quadro patologico degli arti anteriori era più recente, mentre quello degli arti posteriori era più cronicizzato e difficile da risolvere.

Oltre all’artrosi del cane generalizzata, Gigia presenta anche una riduzione del ROM carpo anteriore destro e una cisti alla ghiandola surrenale che complica il suo quadro clinico generale.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

Gigia accusava un forte dolore, tanto da non sopportare neanche di essere toccata. Inoltre non riusciva più a camminare normalmente, ma zoppicava non riuscendo ad appoggiare l’arto anteriore destro. Il desiderio dei suoi proprietari era ovviamente di alleviare il dolore di Gigia e di vederla tornare a fare una vita normale, nonostante l’artrosi del cane.

LA TERAPIA PER L’ARTROSI DEL CANE

Da Salute e Benessere Animale abbiamo una grande esperienza nel trattamento dell’artrosi del cane.

Anche se si tratta di una patologia degenerativa la fisioterapia veterinaria può intervenire efficacemente per controllare l’artrosi del cane, eliminando dolore e infiammazione.

Il programma di fisioterapia veterinaria di Gigia si è articolato in:

Artrosi del cane

In collaborazione con la veterinaria curante, inoltre, Gigia ha fatto un protocollo omotossicologico (rimedi iniettabili con mesoterapia) nei punti maggiormente interessati dall’artrosi del cane. E anche un’integrazione di condroprotettori per cani ad alti dosaggi, dato l’abuso di antinfiammatori e il ricorso ai corticosteroidi nella fase di dolore ipercuto.

IL NOSTRO SUCCESSO

Con Gigia abbiamo ottenuto ottimi risultati con sole 10 sedute mirate all’artrosi del cane generalizzata e anche al grave stato artrosico dell’anca. Gigia passeggia tranquillamente e non assume farmaci antinfiammatori.

Ora la sua terapia di mantenimento comprende solo la mesoterapia con rimedi omotossicologici e rimedi omeopatici assunti per via orale.

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Fisioterapia del gatto Micia a casa

Micia

Fisioterapia del gatto a casa: Micia torna a camminare senza stress dopo un incidente domestico.

Micia è una gatta europea di Torino che ha riportato una frattura vertebrale da caduta dovuta, probabilmente, ad un banale incidente domestico. Anche ai gatti può succedere di prendere male le distanze per un balzo o di saltare da un’altezza superiore alle loro possibilità e di farsi male. Probabilmente è ciò che è accaduto a Micia e che le ha provocato una lussazione e una frattura vertebrale che hanno richiesto un programma di fisioterapia del gatto a casa.

LA DIAGNOSI DEL VETERINARIO

Per le prime 3 settimane Micia è stata contenuta, ovvero tenuta a riposo, in modo che la frattura vertebrale da caduta si saldasse e che si potesse poi procedere ad un programma di fisioterapia del gatto a casa per consentirle un completo recupero e far si che tornasse a camminare.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

I proprietari di Micia hanno il centro di fisioterapia de gatto e del cane di Torino SBA (Salute e Benessere Animale), auspicando che le conseguenze dell’incidente non fossero permanenti.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando è stata portata dai proprietari presso il centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA – Salute e Benessere Animale, Micia era paraplegica, quindi immobile sulle zampe posteriori, incontinente, e presentava una completa assenza di sensibilità al dolore profondo. La gatta, inoltre, presentava già importanti alterazioni posturali: la zampa sinistra era spostata più indietro rispetto alla destra, determinando un’andatura strisciante. Se non fossimo intervenuti subito, queste modificazioni articolari sarebbero diventate permanenti, cronicizzando i deficit motori di Micia.

Micia è guarita con la fisioterapia del gatto a casa

LA TERAPIA

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico personalizzato per Micia, per un completo recupero dopo la frattura vertebrale da caduta. Per non stressare la gatta con continui spostamenti nel centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA, per Micia abbiamo realizzato un programma di esercizi in gran parte eseguiti dalla proprietaria presso il suo domicilio.

  • 1 volta alla settimana presso il nostro centro a Torino
  • il resto della terapia a casa con la proprietaria


Micia ci raggiungeva in sede solo una volta alla settimana per il Laser LLLT con efficaci effetti antinfiammatori. In quella sede, preparavamo la proprietaria agli esercizi di riabilitazione veterinaria da effettuare personalmente con il gatto, differenti ogni settimana, in base all’evolversi del suo quadro clinico e ai suoi progressi.

Abbiamo lavorato sulla propriocezione, sui riflessi, sulle contratture muscolari (con lo stretching) e sulla postura, per riallineare le zampe posteriori e migliorare il passo.

Per perfezionare la qualità del moto, trattandosi di un gatto, non abbiamo potuto utilizzare il tapis roulant subacqueo, ma abbiamo realizzato un programma di esercizi di deambulazione con sospensore e ginnastica attiva con attrezzi (ostacoli, coni, scalini, rampette, etc…), mirato a combattere l’atassia, ovvero correggere il difetto di andatura e prepararla ad affrontare i normali movimenti della vita quotidiana.

Guarigione paraplegia dopo fisioterapia del gatto a casa

IL NOSTRO SUCCESSO

Grazie al nostro piano di riabilitazione e fisioterapia del gatto, Micia è tornata a camminare correttamente in sole 4 settimane. Ed anche il problema di incontinenza si è risolto!

Micia è riuscita a guarire nel suo ambiente, senza incorrere nello stress da trasporto, molto comune per i gatti adulti costretti a continue visite e manipolazioni veterinarie: merito di un programma terapeutico professionale realizzato del centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA, eseguibile dalla proprietaria completamente a casa.

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fisioterapia del cane paraplegico

Bud

Il cane non vuole più salire in auto, dopo 48 ore è paraplegico: è un ernia. Ma già dopo 1 mese di fisioterapia sta bene.

Bud è un cane meticcio di 8 anni sterilizzato che vive a Castagneto Po, in provincia di Torino. I suoi primi sintomi non fanno immediatamente pensare all’ernia discale del cane: il cane non vuole più salire in auto e comincia ad accusare inappetenza e dolore. Ma le sue condizioni si complicano velocemente: in 48 ore è un cane paraplegico.

La diagnosi

Da quando il cane non vuole più salire in auto al collasso degli arti inferiori durante una pipì trascorrono solo 2 giorni. Quando Bud perde l’uso degli arti posteriori i proprietari lo portano subito in clinica veterinaria.
La diagnosi è un’ernia del disco del cane a livello L4/L5 a sinistra e L1/L3 a destra, con estrusione di materiale discale. In più Bud ha anche una spondilosi ventrale a livello L1/L2 a sinistra e L7/S1 a destra. Questa condizione clinica lo ha reso improvvisamente un cane paraplegico.

L’intervento e il post operatorio

Bud subisce un’emilaminectomia a livello L4/L5 a sinistra e un’emilaminectomia continua a livello T13/L3 a destra. Subito Bud manifesta nuovamente il movimento volontario degli arti e la normalizzazione dei riflessi: non è più un cane paraplegico!
Tuttavia, durante il ricovero in un’altra clinica veterinaria per la riabilitazione, Bud manifesta zoppia all’arto posteriore destro e si ipotizza un’infiammazione dell’anca trattata con antinfiammatori FANS. Questa terapia farmacologica provoca in Bud una violenta gastroenterite emorragica e una notevole perdita di peso.

La nostra valutazione funzionale

Quando è arrivato da SBA Bud non era solo debilitato: la propriocezione era in miglioramento ma manifestava un dolore artrosico, un click articolare al ginocchio destro e un deficit del riflesso patellare al ginocchio destro. Completavano il quadro atrofia muscolare e atassia.

La fisioterapia

Da SBA abbiamo una grande esperienza nella fisioterapia e nella riabilitazione di cani paraplegici a causa dell’ernia del disco. In molti casi, da quando il cane non vuole più salire in auto o sul letto al momento della paralisi possono trascorrere pochi giorni tanto da cogliere i proprietari di sorpresa.
Importante, quindi, dopo l’intervento, è eseguire una diagnosi neurologica entro 12-24 dalla comparsa dei primi sintomi, e successivamente una valutazione fisioterapica.

Con Bud, purtroppo, siamo intervenuti quando il cane era già debilitato dalla terapia con antinfiammatori FANS. Abbiamo, quindi, cominciato subito una terapia analgesica e antinfiammatoria senza farmaci, ma solo con Laser veterinario e TENS.

La riabilitazione, poi, si è articolata in:

  • Ginnastica propriocettiva, anche eseguita dai proprietari da soli dopo una lezione di
    formazione con il fisioterapista veterinario.
  • Riabilitazione neurovascolare a domicilio con attrezzi

Riabilitazione del cane paraplegico

Il nostro successo

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la realizzazione di programmi di fisioterapia e riabilitazione capaci di restituire ai pazienti benessere e movimento senza l’uso di farmaci antinfiammatori.

In particolare Bud

  • Dopo 2 settimane già si sentiva molto meglio
  • Dopo 1 mese e mezzo è stato riabilitato

 

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Fisioterapia per le patologie ortopediche del levriero

Aria

Dopo le corse e i maltrattamenti, le patologie ortopediche del levriero risolte in poche settimane

Aria è un levriero spagnolo (Galgo) salvato dalle corse grazie all’impegno di FBM (Fundacion Benjamin Manhert), un’organizzazione senza fini di lucro impegnata nella salvaguardia dei cani sottoposti a maltrattamenti. Quando ha trovato una casa e una famiglia a Castiglione Torinese, però, Aria portava con sé ancora le conseguenze di un vissuto di abusi. Non solo tante cicatrici, ma anche altre patologie che rischiavano di comprometterne l’autonomia e il movimento.

Sono tipiche dei levrieri da corsa, infatti, alcune patologie infiammatorie causate da vecchie lesioni correlate all’attività sportiva e ai maltrattamenti.

LA DIAGNOSI

Queste le patologie ortopediche del levriero riscontrate in Aria:

  • Tenosinovite degli estensori del carpo: una infiammazione che coinvolge la guaina tenosinoviale dei tendini che può avere cause traumatiche o da sforzo.
  • Segni di osteoperiostite: un processo infiammatorio (raro nei cani e comune nei cavalli) che interessa il periostio e il tessuto osseo sottostante, che cronicizzandosi, può portare ad un ispessimento fibroso del periostio, oppure ad un aumento dell’attività osteoformatrice, con formazione di escrescenze ossee (osteofiti). Aria, infatti, aveva delle protuberanze a livello del condilo del radio.

Anche se Aria, quando è arrivata da SBA, sembrava asintomatica poiché camminava correttamente, portava con sé alcuni segnali delle patologie ortopediche del levriero causate dalle corse e dai maltrattamenti. Aria, infatti, era letargica e non correva più: comportamenti contrari al carattere tipico del levriero, che è generalmente vivace e attivo.

LA FISIOTERAPIA

La fisioterapia veterinaria di Aria è stata prescritta dal veterinario per risolvere le patologie ortopediche del levriero. Da Salute e Benessere Animale abbiamo eseguito un piano di fisioterapia veterinaria a domicilio a Castiglione Torinese:

  • Ultrasuonoterapia in acqua, capace di raggiungere in modo omogeneo tutte le parti anatomiche interessate dall’infiammazione.
  • Laserterapia antinfiammatoria specifica per la borsite per agire sulla tenosinovite, poi sostituita dalla laserterapia per l’osteoperiostite.

fisioterapia-patologie-ortopediche-levriero

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la fisioterapia veterinaria di patologie ortopediche infiammatorie.

In particolare, sulle patologie ortopediche del levriero Aria i trattamenti hanno avuto subito un riscontro più che positivo.

  • Dopo 10 sedute Aria ha ripreso a correre
  • Dopo 15 terapie i suoi stati infiammatori erano completamente risolti

ultrasuoni-patologie-ortopediche-levriero

Dopo l’adozione, quindi, Aria non ha trovato solo una famiglia che l’ha accolta dandole una casa e l’affetto che merita, ma anche dei proprietari pronti a prendersi cura della sua salute perché superasse completamente le conseguenze che i maltrattamenti e gli sforzi eccessivi avevano avuto sulla sua salute.

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Terapia per cane zoppo

Laky

Laky era un cane zoppo che camminava su 3 zampe ma in 2 settimane di fisioterapia è tornato alla normalità

Laky è un meticcio di 3 anni che vive a Val della Torre, in provincia di Torino. Quando ha cominciato a manifestare una chiara andatura tripode (camminava su 3 zampe), i proprietari lo hanno portato dal veterinario.

LA DIAGNOSI

Dopo l’esame radiografico, il veterinario ha diagnosticato a Laky una displasia dell’anca del cane, sul lato sinistro. La condizione clinica era degenerata rendendo Laky un cane zoppo, incapace di camminare su 4 zampe.

È stata quindi realizzata un’ostectomia della testa del femore. Questa opzione chirurgica è consigliata per la displasia dell’anca nel cane che ha più di 18 mesi ma è giovane. Si tratta di un intervento palliativo che rimuove la testa femorale.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

L’ostectomia della testa del femore, spesso non risulta risolutiva, da sola, della zoppia del cane. Quando è arrivato da SBA, è trascorso un mese dall’intervento e Laky è ancora un cane zoppo. La mobilità della sua anca è buona. Tuttavia cammina tenendo sollevato l’arto posteriore sinistro: ha un’andatura tripode.

Laky fa fisioterapia per risolvere andatura tripode

La nostra ipotesi è che oltre ad una situazione dolorifica, Laky abbia un problema comportamentale: ha accusato dolore all’arto sinistro per così tanto tempo che oramai è abituato a tenerlo sollevato. Non a caso anche da cucciolo aveva un difetto di andatura. Inoltre riscontriamo diverse contratture e una notevole atrofia dei muscoli glutei dell’arto interessato: una ovvia conseguenza dell’andatura tripode.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

I proprietari di Laky vorrebbero vederlo finalmente tornare ad un’andatura normale. Sono stanchi di vedere il loro cane zoppo e sofferente. E si rivolgono a SBA per un piano di fisioterapia veterinaria a domicilio per riabilitare completamente il loro cane.

LA TERAPIA

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma personalizzato di fisioterapia e riabilitazione veterinaria per Laky.

Fisioterapia per cane zoppo

Prima di tutto abbiamo agito sul dolore. Con Elettrostimolazione TENS, Laser e Ultrasuoni abbiamo sbloccato Laky. Eliminando il dolore abbiamo cominciato ad incoraggiarlo ad appoggiare la zampa. Con un programma di esercizi a domicilio, abbiamo insegnato nuovamente a Laky a camminare normalmente senza paura, perché i suoi giorni da cane zoppo finissero.

Poi abbiamo effettuato un training con i proprietari perché diventassero autonomi nella realizzazione degli esercizi di riabilitazione.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione nei casi di cani che hanno subito un’ostectomia della testa del femore.

Quando è arrivato da SBA Laky era un cane zoppo e dopo sole 2 settimane ha cominciato a camminare correttamente. In un primo momento camminava bene in passeggiata, mentre in casa persisteva nella sua andatura tripode. Ma dopo pochi giorni ha superato ogni paura ed è tornato ad un’andatura normale.

Oggi Laky continua a fare esercizi per migliorare la trofia muscolare dei muscoli glutei. Un aspetto fondamentale per far funzionare al meglio la nuova articolazione, mantenendo in sede il moncone osseo.

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Ernia del disco del bassotto

Olli

Un percorso fisioterapico efficace per la totale riabilitazione dopo l’intervento di ernia del disco nel bassotto

Olli è un bassotto di 11 anni che vive a Chieri, in provincia di Torino. Dopo la diagnosi di ernia discale a livello T12/T13, Olli è stata operata (emilaminectomia). Dopo l’intervento chirurgico, però, per riacquistare la giusta mobilità, come spesso accade nei casi di ernia del disco nel bassotto, per Olli era necessario un percorso fisioterapico mirato.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando è arrivata da SBA – Salute e Benessere Animale, dopo l’intervento all’ernia del disco, Olli non riusciva a camminare. Anche se riusciva a reggersi su 4 zampe, se un po’ aiutata lateralmente, manifestava problemi di equilibrio e deficit propriocettivi. In più Olli era molto dimagrita e manifestava un chiaro disagio comportamentale dovuto ad un lungo iter clinico, relativo non solo all’ernia del disco nel bassotto, ma anche ad una cistite persistente che aveva necessitato la cateterizzazione.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

La proprietaria di Olli desiderava rivedere la sua cagnolina di nuovo in piedi, in forma e in grado di camminare e fare le sue passeggiate.

LA FISIOTERAPIA VETERINARIA NECESSARIA DOPO L’INTERVENTO ALL’ERNIA DEL DISCO NEL BASSOTTO

Per Olli abbiamo realizzato un programma di fisioterapia veterinaria personalizzata a domicilio per risolvere tutte le problematiche del cane: Non solo la riabilitazione neuromotoria dopo l’intervento di ernia del disco nel bassotto, ma anche la perdita di peso e i problemi comportamentali dovuti allo stress accumulato dalla cagnolina.

Inizialmente il piano fisioterapico ha previsto Elettrostimolazione TENS e Laser LLLT. In poche sedute, Olli si è ripresa: sia il suo peso che il suo umore sono migliorati e si avviava verso la guarigione.

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Successivamente abbiamo sostituito l’ Elettrostimolazione TENS con l’ Elettrostimolazione NEMS, per migliorare la sua massa muscolare e la postura. Olli ha dato subito segnali di miglioramento: riusciva a stare in piedi più a lungo, ad alzarsi da sola ed era più stabile (non cadeva più all’atto di girarsi).

Intanto però, oltre all’ernia del disco nel bassotto è stato diagnosticato un click articolare all’anca sinistra, probabilmente dovuto ad una artrosi dell’anca nel cane pre-esistente e mai diagnosticata, probabile conseguenza del deficit posturale incorso durante il recupero motorio. Siamo subito intervenuti con dei trattamenti mirati per eliminare il dolore e sciogliere le contratture muscolari concomitanti. Il passo di Olli è subito migliorato.

Nella fase finale del percorso riabilitativo, poi, oltre alla laserterapia è stato introdotto un piano di esercizi terapeutici a domicilio di ginnastica riabilitativa con attrezzi costruiti con l’aiuto del proprietario: con birilli, ostacoli, scalini e rampe Olli ha completato il suo percorso di guarigione divertendosi!

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo un’esperienza rilevante per la riabilitazione successiva all’intervento di ernia del disco nel bassotto. Il bassotto, infatti, è una delle razze condrodistrofiche, che presentano arti particolarmente corti rispetto alle dimensioni del tronco (nanismo) e che per questo sono più predisposte di altre ad alcune patologie tra cui proprio l’ernia del disco.

SCOPRI 5 CONSIGLI PER PREVENIRE L’ERNIA DEL DISCO NEL  CANE

Olli è tornata a camminare in 3 mesi e ora si gode di nuovo le sue lunghe passeggiate. Ha ancora un po’ di instabilità nel passo, dovuta all’atrofia muscolare per la lunga immobilità, ma esegue correttamente tutti i movimenti previsti dal percorso attrezzato studiato appositamente per insegnarle tutto ciò che la vita quotidiana le richiede. Con un programma di riabilitazione da fare a casa, tornerà a camminare perfettamente!

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Post intervento ostectomia della testa del femore

Nuvola

La fisioterapia veterinaria per un caso complesso dopo due interventi tra cui l’ostectomia della testa del femore

LA DIAGNOSI DEL VETERINARIO

Nuvola è una giovane meticcia di Pastore Maremmano di 1 anno che vive a Nichelino, in provincia di Torino. Dopo la diagnosi di displasia dell’anca del cane, bilaterale e di grado B/C, Nuvola è stata sottoposta all’intervento di protesi dell’anca del cane all’arto destro: con la protesi, infatti, in caso di displasia da grave a moderata, è possibile recuperare la completa funzionalità dell’arto e la normale ampiezza dei movimenti articolari, eliminando il dolore dovuto alla patologia. Tuttavia, Nuvola, anche dopo l’operazione chirurgica, soffriva molto a causa del forte dolore all’arto controlaterale.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

Nonostante il costoso intervento per l’applicazione della protesi dell’anca del cane sull’arto destro, Nuvola avvertiva molto dolore. La sofferenza si concentrava sull’arto sinistro, quello non operato, costretto a sopportare un carico maggiore del normale, e la proprietaria desiderava solamente che Nuvola tornasse a camminare senza sofferenza.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Nuvola è stata presentata alla valutazione dopo circa 2 mesi e mezzo dall’intervento di protesi all’anca all’arto destro. La veterinaria curante aveva proposto di provare a controllare dolore e infiammazione all’arto sinistro con un ciclo di fisioterapia veterinaria. Arrivata da SBA Nuvola presentava zoppia di grado medio/grave con extrarotazione e atteggiamento vaccino del tarso, non caricava il peso corporeo sull’arto e tendeva a tenerlo sollevato. Dopo 10 terapie la situazione rimaneva invariata, e in accordo con la veterinaria curante si è deciso di ricorrere all’ostectomia della testa del femore.

LA FISIOTERAPIA VETERINARIA DOPO L’OSTECTOMIA DELLA TESTA DEL FEMORE

Data la necessità di abbreviare i tempi di recupero per non sovraccaricare l’arto controlaterale con la protesi d’anca ancora in via di guarigione, si è deciso per un trattamento postchirurgico intensivo per Nuvola:

  • già subito dopo l’intervento di ostectomia della testa del femore abbiamo utilizzato il laser post chirurgico e ghiaccio tutti i giorni per 2 settimane;
  • dalla 2^ settimana il laser post chirurgico è stato sostituito da quello antinfiammatorio e mirato alla guarigione del tessuto osseo;

Ultrasuonoterapia veterinaria

  • leggera Untrasuonoterapia per favorire la mobilizzazione del moncone osseo del femore all’interno dell’acetabolo del bacino;
  • ginnastica passiva (movimenti PROM) dolce per facilitare l’escursione articolare;
  • gentile stretching per sciogliere le contratture muscolari derivanti dalla zoppia e contrastare la fibrosi fra moncone osseo e acetabolo (che può limitare la funzionalità dell’arto in assenza di fisioterapia). Integrare con quanto scritto sopra
  • l’Elettrostimolazione TENS è stata inserita a partire dalla 4^ settimana.

Dopo 2 settimane abbiamo ottenuto già dei risultati. Il dolore di Nuvola si è ridotto e anche il suo umore ne ha giovano molto: il cane risultava più sereno e tranquillo.

Dopo 7 settimane dall’intervento di ostecomia della testa del femore, Nuvola viene sottoposta a controllo ortopedico. Il chirurgo era molto soddisfatto dell’esito delle radiografie: c’erano tutti i presupposti per la corretta formazione della pseudoartrosi (fine ultimo della chirurgia).

Dopo il protocollo di fisioterapia veterinaria messo in atto, si prospettava, per Nuvola, un ritorno completo della funzionalità motoria!

Ridotto il dolore di Nuvola, abbiamo proseguito con un programma di fisioterapia veterinaria specifico per la guarigione dell’osso.

Di fondamentale importanza per il suo miglioramento è stata anche la risoluzione delle problematiche ambientali applicate dalla proprietaria su nostro consiglio.

Modificazioni ambientali

N.B. Il fisioterapista veterinario non applica solo efficaci protocolli fisioterapici e riabilitativi per la guarigione delle patologie ortopediche, articolari, muscolari e neurologiche, ma può anche aiutarti ad individuare e risolvere le problematiche ambientali che possono causare o peggiorare la condizione clinica del tuo cane, come arredi, collari e abitudini del cane a cui non avevi ancora pensato.

IL NOSTRO SUCCESSO

A 40 giorni dall’intervento di ostectomia della testa del femore, il controllo radiografico ha dimostrato i progressi realizzati con la fisioterapia veterinaria, confermati dal consulto con l’ortopedico veterinario: la distanza formatasi tra il moncone osseo e l’acetabolo è indice di assenza di aderenze e fibrosi.

La prognosi è finalmente favorevole per una completa guarigione di Nuvola, dopo l’intervento di ostectomia della testa del femore a sinistra.

Oggi Nuvola ha solo un piccolo deficit motorio dovuto alla protesi dell’anca del cane, ma è un cane felice che non soffre più!

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