VESCICA-NEUROLOGICA-BULLDOG-TERAPIA

Chibi

Fisioterapia e riabilitazione veterinaria per risolvere un caso di ano beante e vescica neurologica nel cane.

Chibi è un bulldog francesce ermafrodita che vive a Torino. Dopo l’intervento chirurgico all’ernia del disco del cane, Chibi non riesce ancora a camminare e in più manifesta incontinenza. Nello specifico quello che affligge Chibi (e i suoi proprietari!) è un ano beante e una vescica neurologica.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando Chibi arriva nella sede di SBA – Salute e Benessere Animale a Torino, presenta un notevole ipertono muscolare, in particolare nella zona lombare e nella zona del treno posteriore. Questa condizione clinica non le crea problemi in stazione (ovvero Chibi, se messa in stazione quadrupedale, sta correttamente sulle 4 zampe) ma le rende problematico camminare. Inoltre, manifesta una vescica neurologica e un ano beante.

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Che significa ano beante e vescica neurologica nel cane?

La vescica neurologica nel cane è una disfunzione vescicale causata da un problema neurologico. I sintomi possono includere incontinenza da sovrariempimento, frequenza, incontinenza da urgenza e ritenzione.
L’ano beante nel cane indica lo stato di persistente apertura dell’anno, che provoca una continua incontinenza fecale.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

Quando arrivano da SBA, i proprietari di Chibi vogliono solo vedere la loro bulldog francese tornare ad una vita normale. L’intervento all’ernia discale del cane non era stato completamente risolutivo delle sue problematiche. Era necessario cominciare un percorso di fisioterapia veterinaria e riabilitazione animale che le consentisse di recuperare un tono muscolare normale.

LA TERAPIA

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico di fisioterapia e riabilitazione veterinaria per Chibi, capace di ridurre l’ipertono muscolare. Questa condizione le generava un quadro clinico particolarmente problematico per la sua vita quotidiana e per la gestione da parte dei proprietari.

ANO-BEANTE-BULLDOG-TERAPIA

Abbiamo cominciato con il Laser LLLT per accelerare la guarigione della ferita chirurgica e con l’Elettrostimolazione TENS per ridurre l’ipertono muscolare. Poi abbiamo aggiunto la riabilitazione in acqua con tapis roulant per cani, ma anche la ginnastica passiva e posturale. Mentre per le recuperare un adeguato tono dello sfintere anale abbiamo effettuato una delicata ginnastica riflessa nella zona perineale.

LA GESTIONE DI UN CANE ERMAFRODITA

Tra le difficoltà del caso di Chibi non c’era solo la sua condizione clinica delicata con ano beante e vescica neurologica. Chibi, infatti, è anche un cane ermafrodita, ovvero presenta sia genitali maschili che femminili. Ciò le crea qualche problematica comportamentale dovuto ad un conflitto di identità e per questo non è sempre stata tranquilla durante i trattamenti. Ci è voluta un po’ di pazienza per comprendere come condurre le sedute al meglio perché Chibi stesse serena e ottenere il massimo dalla terapia.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi di ipertono muscolare, anche quando ciò comporta sintomi importanti come l’ano beante e la vescica neurologica nel cane.

Il totale recupero di Chibi è stato ottenuto in sole 4 settimane. Siamo riusciti a riportare il cane ad un tono muscolare normale e ad una flessione degli arti compatibile con il passo. Anche l’incontinenza è stata superata brillantemente per la felicità dei proprietari!

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Cleo

Il cane scivola sul pavimento di casa. Questo comporta continui infortuni risolti con fisioterapia veterinaria e modifiche ambientali.

Cleo è una Golden Retriever di 15 anni che vive a Torino e riferita dall’Ambulatorio Veterinario San Pietro. Quando viene trovata sdraiata in cucina e non riesce ad alzarsi, la veterinaria interviene a domicilio, diagnostica una zoppia bilaterale con deficit propriocettivo ed effettua subito una terapia farmacologica. Dopo qualche settimana, però, accade di nuovo: Cleo è ancora a terra e non riesce ad alzarsi. I suoi guaiti sono il segnale che sta soffrendo. Anche in questo caso la veterinaria interviene con una terapia farmacologica in grado di risolvere la condizione dolorifica del cane e consiglia alla proprietaria una valutazione fisioterapica presso il nostro centro riabilitativo di Torino. Ed è proprio qui che scopriamo che la condizione di Cleo è dovuta al fatto che il cane scivola sul pavimento di casa continuamente.

LA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando arriva da SBA, la proprietaria di Cleo ci racconta di questi episodi acuti di paresi ma noi non riscontriamo alcuna problematica neurologica. Il cane si alza velocemente e senza esitazioni. Ciò che riscontriamo è che Cleo ha difficoltà nel mettersi seduta e da seduta ha una postura non corretta. Ha un passo rigido e una zoppia dell’arto posteriore destro, dovuta ad una contrattura profonda de muscoli lombari, che è evidente alla palpazione e certamente le provoca dolore.

Andando da Cleo a domicilio, poi, individuiamo la causa di questi problemi. Certo Cleo soffre un po’ di artrosi, ma ciò che notiamo presto è che il pavimento è molto scivoloso. Insomma il cane scivola sul pavimento di casa continuamente: questa situazione, abbinata alla sua età, potrebbe provocarle contratture muscolari molto dolorose.

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FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico di fisioterapia e riabilitazione veterinaria per Cleo abbinata alla somministrazione di condroprotettori per cani (molto utili nei casi di artrosi).

La terapia di Cleo è compost di Laser LLLT, elettrostimolazione TENS e ultrasuonoterapia, in modo da ridurre dolore, infiammazione e risolvere le contratture muscolari. Inoltre abbiamo realizzato un programma di esercizi terapeutici che abbiamo eseguito a domicilio.

LE MODIFICHE AMBIENTALI

Nel caso di Cleo, grazie alla disponibilità della proprietaria, siamo intervenuti anche a modificare la condizione ambientale che ha provocato queste contratture. Se il cane scivola sul pavimento di casa continuamente, soprattutto se non più giovane, è ad alto rischio infortunio. Con un percorso di tappetini antiscivolo ora Cleo può andare in giro per casa senza farsi male.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi di contrattura muscolare del cane.

Con Cleo siamo riusciti a risolvere il problema in sole 10 sedute. Oggi la bella Golden Retriever fa esercizi a casa con i proprietari e utilizza con costanza scarpe antiscivolo.

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Niot

Il cane cammina male a causa di una paresi dovuta ad un’ischemia midollare: con la fisioterapia veterinaria è guarito perfettamente.

Niot è un Siberian Husky di 10 anni che vive a Torino. Il suo problema è una emiparesi che ha coinvolto l’arto anteriore sinistro, dovuta probabilmente ad un’ischemia midollare, localizzata a livello cervicale e con una complicazione vestibolare. A causa di questa paresi, ovviamente, il cane cammina male. Più precisamente Niot cammina in circolo e presenta il capo piegato da un lato.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

I proprietari di Niot cercavano un fisioterapista veterinario a domicilio a Torino. Quando li abbiamo raggiunti a casa, Niot presenta dolore alla palpazione sia a livello cervicale che ai muscoli pettorali. Inoltre manifesta un marcato deficit propriocettivo.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

Poiché il cane cammina male, a causa della paresi dell’arto anteriore sinistro, i proprietari sono molto preoccupati. Il loro desiderio, ovviamente, è quello di una guarigione completa di Niot, per poterlo finalmente vedere di nuovo camminare correttamente, giocare e divertirsi.

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FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico di fisioterapia e riabilitazione veterinaria per Niot. Poiché la sua patologia coinvolge il sistema cardiovascolare, non abbiamo utilizzato l’elettrostimolazione TENS, ma abbiamo alternato il LASER LLLT, che ha un effetto antinfiammatorio, analgesico, rigenerativo e vasodilatatore, a sedute di ginnastica attiva con attrezzi, per migliorare la qualità del moto.

LE MODIFICHE AMBIENTALI

Nel caso di Niot, grazie alla disponibilità e all’impegno dei proprietari, siamo intervenuti anche a modificare alcune condizioni ambientali che non avrebbero aiutato la sua guarigione. Quando arriva da SBA il cane cammina male e quindi risulta necessario fare qualche cambiamento nel suo ambiente domestico per non affaticarlo e non ostacolare il suo miglioramento motorio.

Sono stati installati dei cancelletti alle scale interne della casa per evitare che Niot salga e scenda troppo spesso, e per lo stesso motivo è stata posta una rampa sulle scale del giardino. Sono inoltre stati messi dei tappetini di gomma nei punti di passaggio del pavimento di casa, per evitare che il cane scivoli. Abbiamo poi suggerito l’uso di una pettorina per le passeggiate più adeguata alla sua condizione clinica e l’uso di scarpette protettive.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi in cui il cane cammina male, per diverse ragioni quali anche l’ischemia midollare.

La guarigione completa di Niot è stata ottenuta in sole 10 sedute.

Oggi Niot torna da SBA per degli esercizi di mantenimento poiché i proprietari non hanno il tempo di farli a casa in autonomia. La sua condizione, comunque, non è più patologica: Niot sta bene e gli esercizi riabilitativi lo mantengono in forma.

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lesione del legamento crociato terapia

JD

Tremore nel cane e lesione del legamento crociato: la nostra esperienza con JD sottoposto ad una terapia ad altissima efficacia.

JD è una labrador di 8 anni, che proviene dalla Slovenia e vive a Torino, affetta da una lesione del legamento crociato dell’arto posteriore destro che le provocava una marcata zoppia. Ma non è tutto: i proprietari di JD erano anche preoccupati perché notavano un tremore nel cane. Questo tremore era preesistente alla lesione del crociato, compariva nei momenti più inattesi (ovvero anche a riposo) e interessava sia gli arti anteriori che posteriori.

La diagnosi del veterinario: lesione del legamento crociato

JD è un cane displasico. Sulla displasia dell’anca del cane l’Ambulatorio veterinario San Pietro era già intervenuto con un’operazione chirurgica all’avanguardia: la nevrectomia della capsula articolare che serve a ridurre il dolore associato alla malattia. Ma per la lesione del legamento crociato il veterinario ha consigliato un approccio conservativo (senza chirurgia) con un protocollo terapeutico da effettuarsi presso il nostro centro di fisioterapia veterinaria a Torino.

Il tremore nel cane

Oltre alla lesione del legamento crociato, quando viene a trovarci da SBA, i proprietari di JD si dicono preoccupati anche di un marcato tremore nel cane che compare anche quando JD è a riposo, e per cui non è stata fatta alcuna diagnosi. Nella nostra valutazione funzionale, oltre alla suddetta lesione, riscontriamo un’ipertonicità degli arti e un leggero sovrappeso. JD risulta anche un cane particolarmente agitato, forse a causa del suo dolore cronico e dell’inesperienza dei proprietari.

La fisioterapia e la riabilitazione per la lesione del legamento crociato

Per JD effettuiamo un protocollo terapeutico per un approccio conservativo alla lesione del legamento crociato anteriore. Questo protocollo si è articolato in:

tremore-nel-cane-terapia

La terapia per il tremore nel cane

Dalla nostra valutazione, il tremore nel cane era dovuto ad un’ipertonicità dei muscoli degli arti, dovuta ad un’intensa attività fisica a cui era sottoposto JD, soprattutto nei fine settimana, come passeggiate troppo faticose e lunghissime sessioni di gioco con la pallina.

Quindi abbiamo agito sul benessere del cane, con un intervento di cool down composto da stretching, massaggi e alcune modifiche ambientali per ristabilire un equilibrio nella vita e nella salute di JD. Abbiamo insegnato ai proprietari a dedicare momenti di massaggi e stretching con JD, a bilanciare la sua attività fisica nel corso della settimana, a sostituire il classico gioco con la palla con facili esercizi con attrezzi da costruire in casa, e ovviamente, a migliorare la dieta.

Il nostro successo

Con un approccio conservativo per la lesione del legamento crociato anteriore, abbiamo avuto risultati in sole 10 terapie.

Per quanto riguarda il tremore nel cane, il nostro intervento di cool down, grazie alla buona volontà dei proprietari, ha avuto ottimi risultati sul benessere di JD che oggi è un cane più felice e in salute.

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cane displasico e riabilitazione

Odino

Alcune tipiche conseguenze del cane displasico non trattato risolte con TPLO e fisioterapia veterinaria

Odino ha 7 anni ed è un incrocio tra San Bernardo e Cane Corso che vive a Torino. Il cane è gravemente displasico e la sua displasia dell’anca non è stata trattata, determinando nella sua postura una tipica compensazione: il valgismo delle zampe e cifosi lombare. Questa condizione, però, a lungo andare, ha comportato una lesione del legamento crociato. Quindi Odino è stato sottoposto ad un intervento (TPLO cane), con la tecnica chirurgica più comunemente utilizzata quando il legamento crociato del cane si rompe e il ginocchio diventa instabile.

La nostra valutazione funzionale

Quando è arrivato nel centro di fisioterapia veterinaria di Torino Salute e Benessere Animale, Odino era cifotico e aveva le zampe valghe (tipica conseguenza del cane displasico non trattato), aveva deficit posturali molto marcati e il treno posteriore debole. Vista questa situazione clinica, ovviamente Odino aveva un’andatura completamente sbilanciata. Insomma, il cane camminava storto e in più, la convivenza con un dolore cronico lo rendeva irruento e agitato.

>>SCOPRI LE TERAPIE EFFICACI PER LA DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE<<

L’obiettivo del cliente

Di fronte ad un cane displasico, dolorante, agitato, molto esuberante e con un andatura palesemente sbilanciata, il proprietario di Odino si è rivolto a SBA per restituirgli una vita più serena. Obiettivo principale, quindi, era dare finalmente sollievo ad Odino.

Riabilitazione del cane displasico

La fisioterapia e la riabilitazione veterinaria

Da Salute e Benessere Animale abbiamo una casistica rilevante di cani displasici sia giovani che adulti. Nel caso di Odino abbiamo dovuto affrontare le conseguenze di una displasia dell’anca non trattata per molti anni. Non abbiamo potuto, quindi, agire sulla sua conformazione fisica, oramai consolidata, ma abbiamo lavorato per risolvere tutto ciò che contribuiva alla sua condizione dolorifica:

  • Terapie decontratturanti per la colonna vertebrale
  • Tapis roulant in acqua per cani sia in salita che in discesa per il potenziamento dei muscoli lunghi del dorso, della zona lombare e del gruppo posteriore delle cosce.
  • Esercizi di riscaldamento prima di ogni seduta di ginnastica riabilitativa in acqua

Terapie per cane displasico

Caratteristica del cane displasico, a lungo a andare, è anche l’artrosi. Data l’età di Odino, quindi, abbiamo lavorato sulla prevenzione. Vista l’intensa attività motoria del suo piano riabilitativo (con un approccio di potenziamento muscolare quasi sportivo) abbiamo aggiunto al suo piano terapeutico personalizzato anche il Laser LLLT, per evitare una riacutizzazione del dolore dovuta all’artrosi del cane.

>>SCOPRI LE TERAPIE EFFICACI PER L’ARTROSI DEL CANE<<

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Stress post traumatico nel cane Wender

Wender

Anche dopo l’intervento non poggia a terra la zampa: la causa è lo stress post traumatico nel cane provocato da un incidente. Ecco come la fisioterapia lo ha aiutato a superarlo.

LA DIAGNOSI DEL VETERINARIO

Wender è una meticcio di 11 anni che vive a Borgaro Torinese, in provincia di Torino. A causa di un incidente domestico (una salto maldestro dal divano e un atterraggio su mattonelle scivolose), Wender si è lussato l’anca posteriore sinistra e provocato uno stiramento muscolo tendineo. La radiografia prescritta dal veterinario dopo l’accaduto evidenzia una pregressa displasia dell’anca del cane. Quindi viene eseguita un’ostectomia della testa del femore. Ma dopo due settimane dall’intervento, Wender continua a non poggiare la zampa a terra. Scopriremo che tra le cause c’è un disturbo da stress post traumatico nel cane, dovuto allo spavento e al dolore dell’incidente.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando è arrivato da SBA, Wender manifestava una zoppia dell’arto posteriore sinistro e un dolore generalizzato. Erano passate 2 settimane dall’intervento chirurgico ma non riusciva a poggiare la zampa a terra: ciò accadeva soprattutto in casa, luogo in cui era avvenuto l’incidente, In passeggiata, invece, soprattutto se distratto da altri cani, Wender riusciva a poggiare di nuovo la zampa. Per questo sospettiamo subito un disturbo da stress post traumatico nel cane.

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Una volta capito che in buona parte la reticenza di Wender a poggiare la zampa è dovuta allo stress post traumatico nel cane, sopraggiunto dopo l’incidente, la grande paura della proprietaria e il dolore provato a causa dell’episodio, elaboriamo un piano terapeutico orientato prima di tutto a sbloccare Wender per ridurre subito il dolore e dimenticare la paura.

LA FISIOTERAPIA VETERINARIA PER SUPERARE DOLORE E PAURA

Per affrontare la condizione dolorifica di Wender, e il conseguente stress post traumatico nel cane, abbiamo realizzato un ciclo di 15 terapie analgesiche: abbiamo abbinato Elettrostimolazione TENS e Laser LLLT, più leggere manipolazioni.

Wender migliora molto velocemente. Tuttavia, a metà del percorso di fisioterapia veterinaria, un nuovo scivolone in casa ne rallenta la guarigione. Torna di nuovo la paura. Compare nuovamente la zoppia: lo stesso disturbo da stress post traumatico nel cane su cui stavamo lavorando, eliminando il dolore alla zampa sinistra. Continuando le terapie analgesiche, però, e aggiungendo un programma di ginnastica con attrezzi, Wender riacquista fiducia e ritorna a camminare normalmente, sia in casa che fuori.

IL NOSTRO SUCCESSO

Il caso di Wender è un esempio di come un incidente, la paura e il dolore che ne derivano, possono determinare disturbi da stress post traumatico nel cane. In situazioni come queste, in cui perdura una situazione dolorifica, anche se lieve, che blocca il cane provocando la zoppia, la fisioterapia veterinaria può avere un ruolo fondamentale.

Eliminando il dolore di Wender e con alcuni esercizi mirati, siamo riusciti a fargli superare la paura e a farlo tornare ad una vita normale.

Ora la sua terapia di mantenimento comprende solo la mesoterapia con rimedi omotossicologici e rimedi omeopatici assunti per via orale.

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Artrosi del cane generalizzata

Gigia

La fisioterapia veterinaria efficace per il trattamento dell’artrosi del cane

Gigia è una meticcia di 11 anni che vive in provincia di Torino, a cui è stata diagnosticata un’artrosi del cane generalizzata, oltre ad una grave artrosi dell’anca dovuta alla displasia.

La displasia dell’anca del cane è una tra le principali cause di artrosi nel cane, che può insorgere in età avanzata, come nel caso di Gigia, oppure anche in giovane età.

La displasia dell’anca, infatti, determina un carico non corretto anche in stazione. Questo favorisce l’assottigliamento della cartilagine che riveste l’articolazione e la formazione degli osteofiti, che sono alla base del dolore dell’artrosi del cane.

>>LEGGI LA NOSTRA GUIDA SULL’ARTROSI NEL CANE<<

Inoltre, Gigia è un cane che ha vissuto all’aperto, e la sua paura di tuoni e rumori forti l’ha resa soggetta ad alcuni incidenti come la frattura metacarpo. Oltre all’anca, tutte le articolazioni che, nel tempo, hanno subito dei traumi, hanno poi avuto poi uno sviluppo artrosico.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Dalla valutazione funzionale appariva chiaro che la displasia di Gigia aveva determinato un carico maggiore del peso corporeo sul treno anteriore: il quadro patologico degli arti anteriori era più recente, mentre quello degli arti posteriori era più cronicizzato e difficile da risolvere.

Oltre all’artrosi del cane generalizzata, Gigia presenta anche una riduzione del ROM carpo anteriore destro e una cisti alla ghiandola surrenale che complica il suo quadro clinico generale.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

Gigia accusava un forte dolore, tanto da non sopportare neanche di essere toccata. Inoltre non riusciva più a camminare normalmente, ma zoppicava non riuscendo ad appoggiare l’arto anteriore destro. Il desiderio dei suoi proprietari era ovviamente di alleviare il dolore di Gigia e di vederla tornare a fare una vita normale, nonostante l’artrosi del cane.

LA TERAPIA PER L’ARTROSI DEL CANE

Da Salute e Benessere Animale abbiamo una grande esperienza nel trattamento dell’artrosi del cane.

Anche se si tratta di una patologia degenerativa la fisioterapia veterinaria può intervenire efficacemente per controllare l’artrosi del cane, eliminando dolore e infiammazione.

Il programma di fisioterapia veterinaria di Gigia si è articolato in:

Artrosi del cane

In collaborazione con la veterinaria curante, inoltre, Gigia ha fatto un protocollo omotossicologico (rimedi iniettabili con mesoterapia) nei punti maggiormente interessati dall’artrosi del cane. E anche un’integrazione di condroprotettori per cani ad alti dosaggi, dato l’abuso di antinfiammatori e il ricorso ai corticosteroidi nella fase di dolore ipercuto.

IL NOSTRO SUCCESSO

Con Gigia abbiamo ottenuto ottimi risultati con sole 10 sedute mirate all’artrosi del cane generalizzata e anche al grave stato artrosico dell’anca. Gigia passeggia tranquillamente e non assume farmaci antinfiammatori.

Ora la sua terapia di mantenimento comprende solo la mesoterapia con rimedi omotossicologici e rimedi omeopatici assunti per via orale.

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Fisioterapia del gatto Micia a casa

Micia

Fisioterapia del gatto a casa: Micia torna a camminare senza stress dopo un incidente domestico.

Micia è una gatta europea di Torino che ha riportato una frattura vertebrale da caduta dovuta, probabilmente, ad un banale incidente domestico. Anche ai gatti può succedere di prendere male le distanze per un balzo o di saltare da un’altezza superiore alle loro possibilità e di farsi male. Probabilmente è ciò che è accaduto a Micia e che le ha provocato una lussazione e una frattura vertebrale che hanno richiesto un programma di fisioterapia del gatto a casa.

LA DIAGNOSI DEL VETERINARIO

Per le prime 3 settimane Micia è stata contenuta, ovvero tenuta a riposo, in modo che la frattura vertebrale da caduta si saldasse e che si potesse poi procedere ad un programma di fisioterapia del gatto a casa per consentirle un completo recupero e far si che tornasse a camminare.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

I proprietari di Micia hanno il centro di fisioterapia de gatto e del cane di Torino SBA (Salute e Benessere Animale), auspicando che le conseguenze dell’incidente non fossero permanenti.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando è stata portata dai proprietari presso il centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA – Salute e Benessere Animale, Micia era paraplegica, quindi immobile sulle zampe posteriori, incontinente, e presentava una completa assenza di sensibilità al dolore profondo. La gatta, inoltre, presentava già importanti alterazioni posturali: la zampa sinistra era spostata più indietro rispetto alla destra, determinando un’andatura strisciante. Se non fossimo intervenuti subito, queste modificazioni articolari sarebbero diventate permanenti, cronicizzando i deficit motori di Micia.

Micia è guarita con la fisioterapia del gatto a casa

LA TERAPIA

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico personalizzato per Micia, per un completo recupero dopo la frattura vertebrale da caduta. Per non stressare la gatta con continui spostamenti nel centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA, per Micia abbiamo realizzato un programma di esercizi in gran parte eseguiti dalla proprietaria presso il suo domicilio.

  • 1 volta alla settimana presso il nostro centro a Torino
  • il resto della terapia a casa con la proprietaria


Micia ci raggiungeva in sede solo una volta alla settimana per il Laser LLLT con efficaci effetti antinfiammatori. In quella sede, preparavamo la proprietaria agli esercizi di riabilitazione veterinaria da effettuare personalmente con il gatto, differenti ogni settimana, in base all’evolversi del suo quadro clinico e ai suoi progressi.

Abbiamo lavorato sulla propriocezione, sui riflessi, sulle contratture muscolari (con lo stretching) e sulla postura, per riallineare le zampe posteriori e migliorare il passo.

Per perfezionare la qualità del moto, trattandosi di un gatto, non abbiamo potuto utilizzare il tapis roulant subacqueo, ma abbiamo realizzato un programma di esercizi di deambulazione con sospensore e ginnastica attiva con attrezzi (ostacoli, coni, scalini, rampette, etc…), mirato a combattere l’atassia, ovvero correggere il difetto di andatura e prepararla ad affrontare i normali movimenti della vita quotidiana.

Guarigione paraplegia dopo fisioterapia del gatto a casa

IL NOSTRO SUCCESSO

Grazie al nostro piano di riabilitazione e fisioterapia del gatto, Micia è tornata a camminare correttamente in sole 4 settimane. Ed anche il problema di incontinenza si è risolto!

Micia è riuscita a guarire nel suo ambiente, senza incorrere nello stress da trasporto, molto comune per i gatti adulti costretti a continue visite e manipolazioni veterinarie: merito di un programma terapeutico professionale realizzato del centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA, eseguibile dalla proprietaria completamente a casa.

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fisioterapia del cane paraplegico

Bud

Il cane non vuole più salire in auto, dopo 48 ore è paraplegico: è un ernia. Ma già dopo 1 mese di fisioterapia sta bene.

Bud è un cane meticcio di 8 anni sterilizzato che vive a Castagneto Po, in provincia di Torino. I suoi primi sintomi non fanno immediatamente pensare all’ernia discale del cane: il cane non vuole più salire in auto e comincia ad accusare inappetenza e dolore. Ma le sue condizioni si complicano velocemente: in 48 ore è un cane paraplegico.

La diagnosi

Da quando il cane non vuole più salire in auto al collasso degli arti inferiori durante una pipì trascorrono solo 2 giorni. Quando Bud perde l’uso degli arti posteriori i proprietari lo portano subito in clinica veterinaria.
La diagnosi è un’ernia del disco del cane a livello L4/L5 a sinistra e L1/L3 a destra, con estrusione di materiale discale. In più Bud ha anche una spondilosi ventrale a livello L1/L2 a sinistra e L7/S1 a destra. Questa condizione clinica lo ha reso improvvisamente un cane paraplegico.

L’intervento e il post operatorio

Bud subisce un’emilaminectomia a livello L4/L5 a sinistra e un’emilaminectomia continua a livello T13/L3 a destra. Subito Bud manifesta nuovamente il movimento volontario degli arti e la normalizzazione dei riflessi: non è più un cane paraplegico!
Tuttavia, durante il ricovero in un’altra clinica veterinaria per la riabilitazione, Bud manifesta zoppia all’arto posteriore destro e si ipotizza un’infiammazione dell’anca trattata con antinfiammatori FANS. Questa terapia farmacologica provoca in Bud una violenta gastroenterite emorragica e una notevole perdita di peso.

La nostra valutazione funzionale

Quando è arrivato da SBA Bud non era solo debilitato: la propriocezione era in miglioramento ma manifestava un dolore artrosico, un click articolare al ginocchio destro e un deficit del riflesso patellare al ginocchio destro. Completavano il quadro atrofia muscolare e atassia.

La fisioterapia

Da SBA abbiamo una grande esperienza nella fisioterapia e nella riabilitazione di cani paraplegici a causa dell’ernia del disco. In molti casi, da quando il cane non vuole più salire in auto o sul letto al momento della paralisi possono trascorrere pochi giorni tanto da cogliere i proprietari di sorpresa.
Importante, quindi, dopo l’intervento, è eseguire una diagnosi neurologica entro 12-24 dalla comparsa dei primi sintomi, e successivamente una valutazione fisioterapica.

Con Bud, purtroppo, siamo intervenuti quando il cane era già debilitato dalla terapia con antinfiammatori FANS. Abbiamo, quindi, cominciato subito una terapia analgesica e antinfiammatoria senza farmaci, ma solo con Laser veterinario e TENS.

La riabilitazione, poi, si è articolata in:

  • Ginnastica propriocettiva, anche eseguita dai proprietari da soli dopo una lezione di
    formazione con il fisioterapista veterinario.
  • Riabilitazione neurovascolare a domicilio con attrezzi

Riabilitazione del cane paraplegico

Il nostro successo

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la realizzazione di programmi di fisioterapia e riabilitazione capaci di restituire ai pazienti benessere e movimento senza l’uso di farmaci antinfiammatori.

In particolare Bud

  • Dopo 2 settimane già si sentiva molto meglio
  • Dopo 1 mese e mezzo è stato riabilitato

 

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Fisioterapia per le patologie ortopediche del levriero

Aria

Dopo le corse e i maltrattamenti, le patologie ortopediche del levriero risolte in poche settimane

Aria è un levriero spagnolo (Galgo) salvato dalle corse grazie all’impegno di FBM (Fundacion Benjamin Manhert), un’organizzazione senza fini di lucro impegnata nella salvaguardia dei cani sottoposti a maltrattamenti. Quando ha trovato una casa e una famiglia a Castiglione Torinese, però, Aria portava con sé ancora le conseguenze di un vissuto di abusi. Non solo tante cicatrici, ma anche altre patologie che rischiavano di comprometterne l’autonomia e il movimento.

Sono tipiche dei levrieri da corsa, infatti, alcune patologie infiammatorie causate da vecchie lesioni correlate all’attività sportiva e ai maltrattamenti.

LA DIAGNOSI

Queste le patologie ortopediche del levriero riscontrate in Aria:

  • Tenosinovite degli estensori del carpo: una infiammazione che coinvolge la guaina tenosinoviale dei tendini che può avere cause traumatiche o da sforzo.
  • Segni di osteoperiostite: un processo infiammatorio (raro nei cani e comune nei cavalli) che interessa il periostio e il tessuto osseo sottostante, che cronicizzandosi, può portare ad un ispessimento fibroso del periostio, oppure ad un aumento dell’attività osteoformatrice, con formazione di escrescenze ossee (osteofiti). Aria, infatti, aveva delle protuberanze a livello del condilo del radio.

Anche se Aria, quando è arrivata da SBA, sembrava asintomatica poiché camminava correttamente, portava con sé alcuni segnali delle patologie ortopediche del levriero causate dalle corse e dai maltrattamenti. Aria, infatti, era letargica e non correva più: comportamenti contrari al carattere tipico del levriero, che è generalmente vivace e attivo.

LA FISIOTERAPIA

La fisioterapia veterinaria di Aria è stata prescritta dal veterinario per risolvere le patologie ortopediche del levriero. Da Salute e Benessere Animale abbiamo eseguito un piano di fisioterapia veterinaria a domicilio a Castiglione Torinese:

  • Ultrasuonoterapia in acqua, capace di raggiungere in modo omogeneo tutte le parti anatomiche interessate dall’infiammazione.
  • Laserterapia antinfiammatoria specifica per la borsite per agire sulla tenosinovite, poi sostituita dalla laserterapia per l’osteoperiostite.

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IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la fisioterapia veterinaria di patologie ortopediche infiammatorie.

In particolare, sulle patologie ortopediche del levriero Aria i trattamenti hanno avuto subito un riscontro più che positivo.

  • Dopo 10 sedute Aria ha ripreso a correre
  • Dopo 15 terapie i suoi stati infiammatori erano completamente risolti

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Dopo l’adozione, quindi, Aria non ha trovato solo una famiglia che l’ha accolta dandole una casa e l’affetto che merita, ma anche dei proprietari pronti a prendersi cura della sua salute perché superasse completamente le conseguenze che i maltrattamenti e gli sforzi eccessivi avevano avuto sulla sua salute.

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