Fisioterapia per gatto con frattura del bacino

Il caso Angel

Il gatto è caduto dal balcone riportando una frattura del bacino ma con la fisioterapia veterinaria ha recuperato in 1 solo mese.

Un gatto caduto dal balcone è un evento che capita più spesso di quello che si possa pensare. È quello che è capitato ad Angel, gatta europea che vive a Torino. Lei è precipitata dal balcone ben 3 volte e alla fine ha riportato una frattura del bacino. La sua condizione neurologica non è stata approfondita, per cui il veterinario ha consigliato di cominciare un percorso fisioterapico appena possibile.

LA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando arriva da SBA, Angel non riusciva a camminare perché non poteva muovere le zampe posteriori. La gatta riportava poi un’altra tipica conseguenza della frattura del bacino, ovvero l’incontinenza. La sua condizione è detta vescica neurologica e non le consentiva di controllare la minzione e di svuotare la vescica in autonomia e ciò poteva aumentare il rischio di contrarre una cistite.

 

Cos’è la vescica neurologica?
Si tratta di una disfunzione della minzione che insorge per effetto di una patologia del sistema nervoso centrale o dei nervi periferici alla vescica. In questi casi il fisioterapista veterinario può aiutare i proprietari ad affrontare correttamente la situazione in modo da consentire all’animale di avere meno fastidi possibile.

LA TERAPIA IN CASO DI FRATTURA DEL BACINO DEL GATTO

Per Angel abbiamo realizzato un piano terapeutico personalizzato dopo la frattura del bacino del gatto, che ha abbinato fisioterapia veterinaria e riabilitazione motoria.

  1. Prima di tutto l’abbiamo sottoposta ad una terapia antalgica con Laset LLLT ed Elettrostimolazione TENS.
  2. Poi abbiamo fatto molta riabilitazione neurologica passiva e ginnastica posturale.

fisioterapia per gatto caduto dal balcone

Angel ha cominciato velocemente a muoversi e abbiamo avuto la conferma che eravamo sulla strada giusta. Tuttavia manifestava più facilità a muovere il lato destro piuttosto che il sinistro e anche una scarsa capacità di alzarsi sulle 4 zampe dalla posizione seduta.

Ecco perché abbiamo cominciato a lavorare con il sospensore: Angel ha cominciato a fare esercizi per alzarsi e sedersi, oltre che per migliorare il passo. Abbiamo anche insegnato ai proprietari ad effettuare quotidianamente questi esercizi a casa. La vitalità e la curiosità di Angel hanno fatto il resto.

Ovviamente abbiamo anche insegnato alla proprietaria come affrontare la condizione della vescica neurologica. Poiché Angel non riusciva a svuotarsi bene, era importantissimo che la sua proprietaria effettuasse una particolare manovra per svuotare la vescica quotidianamente finché la gatta non fosse tornata ad una minzione normale grazie alla fisioterapia.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi di frattura del bacino del gatto e del cane e delle sue conseguenze, tra cui paralisi e incontinenza.

Non è la prima volta che affrontiamo un gatto caduto dal balcone e le relative conseguenze. Nel caso di Angel, il recupero è avvenuto in un solo mese. Merito di un piano terapeutico personalizzato e continuamente adeguato all’evoluzione motoria della paziente, ma anche della collaborazione attiva della proprietaria e della vitalità di Angel.

Oggi Angel cammina e fa pipì da sola e ha riacquistato una postura corretta.

fisioterapia-frattura-bacino-gatto-prima-e-dopo

Perché i gatti cadono dai balconi? Un gatto caduto dal balcone non è un fatto così raro. Capita soprattutto in giovane o in tarda età. Nel primo caso succede perché i cuccioli possono essere ancora incoscienti e distratti. Nel secondo caso perché i gatti anziani possono non avere più le capacità motorie e visive di una volta e non rendersi ancora conto dei loro nuovi limiti.

Cosa fare con un gatto caduto dal balcone? Ovviamente procedere subito ad una visita dal veterinario. Anche se, apparentemente, l’animale non avesse subito danni, è sempre bene controllare che non ci siano lesioni non immediatamente evidenti.

Il tuo gatto si è fratturato il bacino o un arto? Contattaci per un recupero completo.

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ISCHEMIA-DEL-CANE-RIABILITAZIONE

Il caso Blue

Riabilitazione nel caso di ischemia del cane (cerebellare): tempi di recupero 2 mesi con terapia a domicilio e poi in studio.

Blue è un Whippet di 12 anni che vive in provincia di Novara. A causa di un’ischemia del cane (cerebellare e non midollare come più comunemente succede), Blue ha perso l’uso di tutte e 4 gli arti, diventando di fatto tetraplegico.

Dopo 40 giorni di ricovero in una clinica veterinaria, Blue è stato riportato a casa. Oltre alla paralisi, i suoi problemi linfatici gli hanno causato dei sieromi che sono diventati piaghe da decubito, a causa dell’immobilità.

>>SCOPRI ANCHE LA GUARIGIONE DI LUNA DAL SIEROMA POST CHIRURGICO<<

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando siamo andati a trovare Blue per la prima volta lo troviamo ipomiotrofico: la massa muscolare si era ridotta a causa dell’immobilità e dell’inappetenza. Era capace di reggere la stazione quadrupedale e di accennare alla deambulazione autonoma. Manifestava un deficit dell’equilibrio, atassia, e anche un tremolio della coda e di altri muscoli a causa del pregresso trauma contusivo con sepsi e del conseguente curettage chirurgico (2018). La sua piaga de decubito a livello della scapola, inoltre, aveva quasi 4 centimetri di diametro.

ISCHEMIA-DEL-CANE-FISIOTERAPIA

LA TERAPIA A DOMICILIO

Viste le condizioni di Blue, abbiamo deciso di accontentare i proprietari ed effettuare la prima parte del percorso fisioterapico a domicilio. L’ischemia del cane, i 40 giorni di degenza, i sieromi e la chirurgia per tentare di chiuderia, hanno debilitato molto Blue e abbiamo concordato con i proprietari di non sottoporlo ad ulteriore stress per gli spostamenti delle sedute di fisioterapia e riabilitazione.

Il percorso fisioterapico personalizzato di Blue si è articolato in laserterapia, ginnastica passiva, ginnastica posturale, ginnastica neuroriabilitativa e riabilitazione neuromuscolare nel tapis roulant in acqua per cani.

Nella prima parte della riabilitazione a domicilio abbiamo lavorato per la veloce cicatrizzazione della piaga da decubito maggiore e per favorire il trofismo dei nervi e dei muscoli.

Appena si è ristabilito Blue è venuto presso il nostro centro a Torino per:

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi di ischemia del cane e delle sue conseguenze, che possono essere diverse, caso per caso.

Con Blue ci siamo trovati di fronte ad un cane particolarmente debilitato per il quale abbiamo dovuto non solo pianificare ogni fase della fisioterapia veterinaria con estrema attenzione, ma anche essere particolarmente dolci e delicati perché le sedute non diventassero fonte di ulteriore stress.

Ma il lavoro ci ha ripagato con ottimi risultati: il recupero di Blue in 2 mesi di terapia e la felicità dei suoi proprietari.

Nella prima fase della fisioterapia a domicilio abbiamo ottenuto una riduzione della sua piaga di circa il 70% in sole 6 terapia, e dopo 4 settimane si era chiusa del tutto.

Oggi Blue, nonostante l’ischemia del cane, la chirurgia, il ricovero e le piaghe, è un cane felice che cammina correttamente. Gli è rimasta solo una leggera atassia ma riesce a camminare per 30 minuti al giorno ed è una grande conquista.

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Il caso Tappo

La fisioterapia e la riabilitazione efficaci nel caso di rottura del legamento crociato nel cane. La nostra esperienza per la guarigione di Tappo.

Tappo è un incrocio con Pitbull di 4 anni che vive a Torino che a seguito di un incidente, ha subito la rottura del legamento crociato esterno. Dopo l’intervento chirurgico per risolvere la rottura del crociato nel cane, una serie di vicissitudini lo hanno portato a non recuperare in tempi brevi.

Nelle 24 ore successive all’intervento, infatti, ha avuto un forte sanguinamento della ferita chirurgica con ematoma sottocutaneo e dopo ha accusato vomito, inappetenza e febbre. Vista la sospetta intolleranza ai fili di sutura, ha subito un nuovo intervento per la loro sostituzione. Inoltre è stato sottoposto a terapia cortisonica per un nodulo infiammatorio dolente nel sito dell’intervento.

Insomma, Tappo ne ha passate tante e in questo tempo tiene sempre la zampa sollevata, al massimo ne appoggia un po’ la punta.

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LA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando arriva da SBA, abbiamo accuratamente valutato la condizione clinica di Tappo dopo la rottura del crociato nel cane e gli interventi. Quando cammina Tappo mostra accenni di carico solo al passo lento, e quando si aumenta la velocità saltella con i due arti posteriori. Quando è in stazione a 4 zampe, riesce a caricare solo con le punte, mentre quando si siede l’arto sinistro è in abduzione.

Inoltre abbiamo rilevato un’importante clicking articolare dovuto al prolungato disuso dell’arto e all’artrosi, peggiorata dopo la terapia con il cortisone. Fortunatamente non sente dolore alla palpazione ma manifesta una certa ritrosia all’esecuzione dei movimenti di ROM passivo.

LA TERAPIA IN CASO DI ROTTURA DEL LEGAMENTO CROCIATO NEL CANE

Per Tappo abbiamo realizzato un piano terapeutico personalizzato che ha abbinato fisioterapia veterinaria e riabilitazione.

 

Nel programma terapeutico di Tappo per la rottura del crociato nel cane non è stata inserita la TENS visto l’ematoma e i suoi problemi circolatori.

PICCOLI “TRUCCHI” PER RISOLVERE GRANDI PROBLEMI

Poiché Tappo aveva molto ritrosia a caricare sulla zampa sinistra abbiamo utilizzato un piccolo “trucco” per incoraggiarlo, detto stimolo nocivo atraumatico, posto sotto la zampa sana. In questo modo abbiamo “convinto” velocemente Tappo a caricare di più sulla zampa lesa.

In acqua, poi, abbiamo applicato un galleggiante sulla zampa sinistra per aumentare il trofismo muscolare dell’arto. Anche durante le normali passeggiate con il proprietario, la zampa sinistra di Tappo veniva caricata con un peso fatto di velcro e bulloncini.

Alla fine del percorso abbiamo abbinato peso e stimolo nocivo atraumatico durante le passeggiate.

N.b. Questa pratica si può attuare solo quando si ottiene una completa guarigione e solo sotto stretto controllo del veterinario o del fisioterapista veterinario.

 

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi di rottura del crociato nel cane.

Con Tappo siamo riusciti ad ottenere un recupero completo in 2 mesi e mezzo.

Nel caso di rottura del legamento crociato nel cane contattaci subito.

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VESCICA-NEUROLOGICA-BULLDOG-TERAPIA

Chibi

Fisioterapia e riabilitazione veterinaria per risolvere un caso di ano beante e vescica neurologica nel cane.

Chibi è un bulldog francesce ermafrodita che vive a Torino. Dopo l’intervento chirurgico all’ernia del disco del cane, Chibi non riesce ancora a camminare e in più manifesta incontinenza. Nello specifico quello che affligge Chibi (e i suoi proprietari!) è un ano beante e una vescica neurologica.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando Chibi arriva nella sede di SBA – Salute e Benessere Animale a Torino, presenta un notevole ipertono muscolare, in particolare nella zona lombare e nella zona del treno posteriore. Questa condizione clinica non le crea problemi in stazione (ovvero Chibi, se messa in stazione quadrupedale, sta correttamente sulle 4 zampe) ma le rende problematico camminare. Inoltre, manifesta una vescica neurologica e un ano beante.

ℹ️
Che significa ano beante e vescica neurologica nel cane?

La vescica neurologica nel cane è una disfunzione vescicale causata da un problema neurologico. I sintomi possono includere incontinenza da sovrariempimento, frequenza, incontinenza da urgenza e ritenzione.
L’ano beante nel cane indica lo stato di persistente apertura dell’anno, che provoca una continua incontinenza fecale.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

Quando arrivano da SBA, i proprietari di Chibi vogliono solo vedere la loro bulldog francese tornare ad una vita normale. L’intervento all’ernia discale del cane non era stato completamente risolutivo delle sue problematiche. Era necessario cominciare un percorso di fisioterapia veterinaria e riabilitazione animale che le consentisse di recuperare un tono muscolare normale.

LA TERAPIA

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico di fisioterapia e riabilitazione veterinaria per Chibi, capace di ridurre l’ipertono muscolare. Questa condizione le generava un quadro clinico particolarmente problematico per la sua vita quotidiana e per la gestione da parte dei proprietari.

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Abbiamo cominciato con il Laser LLLT per accelerare la guarigione della ferita chirurgica e con l’Elettrostimolazione TENS per ridurre l’ipertono muscolare. Poi abbiamo aggiunto la riabilitazione in acqua con tapis roulant per cani, ma anche la ginnastica passiva e posturale. Mentre per le recuperare un adeguato tono dello sfintere anale abbiamo effettuato una delicata ginnastica riflessa nella zona perineale.

LA GESTIONE DI UN CANE ERMAFRODITA

Tra le difficoltà del caso di Chibi non c’era solo la sua condizione clinica delicata con ano beante e vescica neurologica. Chibi, infatti, è anche un cane ermafrodita, ovvero presenta sia genitali maschili che femminili. Ciò le crea qualche problematica comportamentale dovuto ad un conflitto di identità e per questo non è sempre stata tranquilla durante i trattamenti. Ci è voluta un po’ di pazienza per comprendere come condurre le sedute al meglio perché Chibi stesse serena e ottenere il massimo dalla terapia.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi di ipertono muscolare, anche quando ciò comporta sintomi importanti come l’ano beante e la vescica neurologica nel cane.

Il totale recupero di Chibi è stato ottenuto in sole 4 settimane. Siamo riusciti a riportare il cane ad un tono muscolare normale e ad una flessione degli arti compatibile con il passo. Anche l’incontinenza è stata superata brillantemente per la felicità dei proprietari!

PROBLEMI DI INCONTINENZA DOPO UN TRAUMA O UN INTERVENTO? CONTATTACI!

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Cleo

Il cane scivola sul pavimento di casa. Questo comporta continui infortuni risolti con fisioterapia veterinaria e modifiche ambientali.

Cleo è una Golden Retriever di 15 anni che vive a Torino e riferita dall’Ambulatorio Veterinario San Pietro. Quando viene trovata sdraiata in cucina e non riesce ad alzarsi, la veterinaria interviene a domicilio, diagnostica una zoppia bilaterale con deficit propriocettivo ed effettua subito una terapia farmacologica. Dopo qualche settimana, però, accade di nuovo: Cleo è ancora a terra e non riesce ad alzarsi. I suoi guaiti sono il segnale che sta soffrendo. Anche in questo caso la veterinaria interviene con una terapia farmacologica in grado di risolvere la condizione dolorifica del cane e consiglia alla proprietaria una valutazione fisioterapica presso il nostro centro riabilitativo di Torino. Ed è proprio qui che scopriamo che la condizione di Cleo è dovuta al fatto che il cane scivola sul pavimento di casa continuamente.

LA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando arriva da SBA, la proprietaria di Cleo ci racconta di questi episodi acuti di paresi ma noi non riscontriamo alcuna problematica neurologica. Il cane si alza velocemente e senza esitazioni. Ciò che riscontriamo è che Cleo ha difficoltà nel mettersi seduta e da seduta ha una postura non corretta. Ha un passo rigido e una zoppia dell’arto posteriore destro, dovuta ad una contrattura profonda de muscoli lombari, che è evidente alla palpazione e certamente le provoca dolore.

Andando da Cleo a domicilio, poi, individuiamo la causa di questi problemi. Certo Cleo soffre un po’ di artrosi, ma ciò che notiamo presto è che il pavimento è molto scivoloso. Insomma il cane scivola sul pavimento di casa continuamente: questa situazione, abbinata alla sua età, potrebbe provocarle contratture muscolari molto dolorose.

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FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico di fisioterapia e riabilitazione veterinaria per Cleo abbinata alla somministrazione di condroprotettori per cani (molto utili nei casi di artrosi).

La terapia di Cleo è compost di Laser LLLT, elettrostimolazione TENS e ultrasuonoterapia, in modo da ridurre dolore, infiammazione e risolvere le contratture muscolari. Inoltre abbiamo realizzato un programma di esercizi terapeutici che abbiamo eseguito a domicilio.

LE MODIFICHE AMBIENTALI

Nel caso di Cleo, grazie alla disponibilità della proprietaria, siamo intervenuti anche a modificare la condizione ambientale che ha provocato queste contratture. Se il cane scivola sul pavimento di casa continuamente, soprattutto se non più giovane, è ad alto rischio infortunio. Con un percorso di tappetini antiscivolo ora Cleo può andare in giro per casa senza farsi male.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi di contrattura muscolare del cane.

Con Cleo siamo riusciti a risolvere il problema in sole 10 sedute. Oggi la bella Golden Retriever fa esercizi a casa con i proprietari e utilizza con costanza scarpe antiscivolo.

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Niot

Il cane cammina male a causa di una paresi dovuta ad un’ischemia midollare: con la fisioterapia veterinaria è guarito perfettamente.

Niot è un Siberian Husky di 10 anni che vive a Torino. Il suo problema è una emiparesi che ha coinvolto l’arto anteriore sinistro, dovuta probabilmente ad un’ischemia midollare, localizzata a livello cervicale e con una complicazione vestibolare. A causa di questa paresi, ovviamente, il cane cammina male. Più precisamente Niot cammina in circolo e presenta il capo piegato da un lato.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

I proprietari di Niot cercavano un fisioterapista veterinario a domicilio a Torino. Quando li abbiamo raggiunti a casa, Niot presenta dolore alla palpazione sia a livello cervicale che ai muscoli pettorali. Inoltre manifesta un marcato deficit propriocettivo.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

Poiché il cane cammina male, a causa della paresi dell’arto anteriore sinistro, i proprietari sono molto preoccupati. Il loro desiderio, ovviamente, è quello di una guarigione completa di Niot, per poterlo finalmente vedere di nuovo camminare correttamente, giocare e divertirsi.

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FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico di fisioterapia e riabilitazione veterinaria per Niot. Poiché la sua patologia coinvolge il sistema cardiovascolare, non abbiamo utilizzato l’elettrostimolazione TENS, ma abbiamo alternato il LASER LLLT, che ha un effetto antinfiammatorio, analgesico, rigenerativo e vasodilatatore, a sedute di ginnastica attiva con attrezzi, per migliorare la qualità del moto.

LE MODIFICHE AMBIENTALI

Nel caso di Niot, grazie alla disponibilità e all’impegno dei proprietari, siamo intervenuti anche a modificare alcune condizioni ambientali che non avrebbero aiutato la sua guarigione. Quando arriva da SBA il cane cammina male e quindi risulta necessario fare qualche cambiamento nel suo ambiente domestico per non affaticarlo e non ostacolare il suo miglioramento motorio.

Sono stati installati dei cancelletti alle scale interne della casa per evitare che Niot salga e scenda troppo spesso, e per lo stesso motivo è stata posta una rampa sulle scale del giardino. Sono inoltre stati messi dei tappetini di gomma nei punti di passaggio del pavimento di casa, per evitare che il cane scivoli. Abbiamo poi suggerito l’uso di una pettorina per le passeggiate più adeguata alla sua condizione clinica e l’uso di scarpette protettive.

IL NOSTRO SUCCESSO

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la riabilitazione veterinaria nei casi in cui il cane cammina male, per diverse ragioni quali anche l’ischemia midollare.

La guarigione completa di Niot è stata ottenuta in sole 10 sedute.

Oggi Niot torna da SBA per degli esercizi di mantenimento poiché i proprietari non hanno il tempo di farli a casa in autonomia. La sua condizione, comunque, non è più patologica: Niot sta bene e gli esercizi riabilitativi lo mantengono in forma.

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lesione del legamento crociato terapia

JD

Tremore nel cane e lesione del legamento crociato: la nostra esperienza con JD sottoposto ad una terapia ad altissima efficacia.

JD è una labrador di 8 anni, che proviene dalla Slovenia e vive a Torino, affetta da una lesione del legamento crociato dell’arto posteriore destro che le provocava una marcata zoppia. Ma non è tutto: i proprietari di JD erano anche preoccupati perché notavano un tremore nel cane. Questo tremore era preesistente alla lesione del crociato, compariva nei momenti più inattesi (ovvero anche a riposo) e interessava sia gli arti anteriori che posteriori.

La diagnosi del veterinario: lesione del legamento crociato

JD è un cane displasico. Sulla displasia dell’anca del cane l’Ambulatorio veterinario San Pietro era già intervenuto con un’operazione chirurgica all’avanguardia: la nevrectomia della capsula articolare che serve a ridurre il dolore associato alla malattia. Ma per la lesione del legamento crociato il veterinario ha consigliato un approccio conservativo (senza chirurgia) con un protocollo terapeutico da effettuarsi presso il nostro centro di fisioterapia veterinaria a Torino.

Il tremore nel cane

Oltre alla lesione del legamento crociato, quando viene a trovarci da SBA, i proprietari di JD si dicono preoccupati anche di un marcato tremore nel cane che compare anche quando JD è a riposo, e per cui non è stata fatta alcuna diagnosi. Nella nostra valutazione funzionale, oltre alla suddetta lesione, riscontriamo un’ipertonicità degli arti e un leggero sovrappeso. JD risulta anche un cane particolarmente agitato, forse a causa del suo dolore cronico e dell’inesperienza dei proprietari.

La fisioterapia e la riabilitazione per la lesione del legamento crociato

Per JD effettuiamo un protocollo terapeutico per un approccio conservativo alla lesione del legamento crociato anteriore. Questo protocollo si è articolato in:

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La terapia per il tremore nel cane

Dalla nostra valutazione, il tremore nel cane era dovuto ad un’ipertonicità dei muscoli degli arti, dovuta ad un’intensa attività fisica a cui era sottoposto JD, soprattutto nei fine settimana, come passeggiate troppo faticose e lunghissime sessioni di gioco con la pallina.

Quindi abbiamo agito sul benessere del cane, con un intervento di cool down composto da stretching, massaggi e alcune modifiche ambientali per ristabilire un equilibrio nella vita e nella salute di JD. Abbiamo insegnato ai proprietari a dedicare momenti di massaggi e stretching con JD, a bilanciare la sua attività fisica nel corso della settimana, a sostituire il classico gioco con la palla con facili esercizi con attrezzi da costruire in casa, e ovviamente, a migliorare la dieta.

Il nostro successo

Con un approccio conservativo per la lesione del legamento crociato anteriore, abbiamo avuto risultati in sole 10 terapie.

Per quanto riguarda il tremore nel cane, il nostro intervento di cool down, grazie alla buona volontà dei proprietari, ha avuto ottimi risultati sul benessere di JD che oggi è un cane più felice e in salute.

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cane displasico e riabilitazione

Odino

Alcune tipiche conseguenze del cane displasico non trattato risolte con TPLO e fisioterapia veterinaria

Odino ha 7 anni ed è un incrocio tra San Bernardo e Cane Corso che vive a Torino. Il cane è gravemente displasico e la sua displasia dell’anca non è stata trattata, determinando nella sua postura una tipica compensazione: il valgismo delle zampe e cifosi lombare. Questa condizione, però, a lungo andare, ha comportato una lesione del legamento crociato. Quindi Odino è stato sottoposto ad un intervento (TPLO cane), con la tecnica chirurgica più comunemente utilizzata quando il legamento crociato del cane si rompe e il ginocchio diventa instabile.

La nostra valutazione funzionale

Quando è arrivato nel centro di fisioterapia veterinaria di Torino Salute e Benessere Animale, Odino era cifotico e aveva le zampe valghe (tipica conseguenza del cane displasico non trattato), aveva deficit posturali molto marcati e il treno posteriore debole. Vista questa situazione clinica, ovviamente Odino aveva un’andatura completamente sbilanciata. Insomma, il cane camminava storto e in più, la convivenza con un dolore cronico lo rendeva irruento e agitato.

>>SCOPRI LE TERAPIE EFFICACI PER LA DISPLASIA DELL’ANCA NEL CANE<<

L’obiettivo del cliente

Di fronte ad un cane displasico, dolorante, agitato, molto esuberante e con un andatura palesemente sbilanciata, il proprietario di Odino si è rivolto a SBA per restituirgli una vita più serena. Obiettivo principale, quindi, era dare finalmente sollievo ad Odino.

Riabilitazione del cane displasico

La fisioterapia e la riabilitazione veterinaria

Da Salute e Benessere Animale abbiamo una casistica rilevante di cani displasici sia giovani che adulti. Nel caso di Odino abbiamo dovuto affrontare le conseguenze di una displasia dell’anca non trattata per molti anni. Non abbiamo potuto, quindi, agire sulla sua conformazione fisica, oramai consolidata, ma abbiamo lavorato per risolvere tutto ciò che contribuiva alla sua condizione dolorifica:

  • Terapie decontratturanti per la colonna vertebrale
  • Tapis roulant in acqua per cani sia in salita che in discesa per il potenziamento dei muscoli lunghi del dorso, della zona lombare e del gruppo posteriore delle cosce.
  • Esercizi di riscaldamento prima di ogni seduta di ginnastica riabilitativa in acqua

Terapie per cane displasico

Caratteristica del cane displasico, a lungo a andare, è anche l’artrosi. Data l’età di Odino, quindi, abbiamo lavorato sulla prevenzione. Vista l’intensa attività motoria del suo piano riabilitativo (con un approccio di potenziamento muscolare quasi sportivo) abbiamo aggiunto al suo piano terapeutico personalizzato anche il Laser LLLT, per evitare una riacutizzazione del dolore dovuta all’artrosi del cane.

>>SCOPRI LE TERAPIE EFFICACI PER L’ARTROSI DEL CANE<<

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Fisioterapia del gatto Micia a casa

Micia

Fisioterapia del gatto a casa: Micia torna a camminare senza stress dopo un incidente domestico.

Micia è una gatta europea di Torino che ha riportato una frattura vertebrale da caduta dovuta, probabilmente, ad un banale incidente domestico. Anche ai gatti può succedere di prendere male le distanze per un balzo o di saltare da un’altezza superiore alle loro possibilità e di farsi male. Probabilmente è ciò che è accaduto a Micia e che le ha provocato una lussazione e una frattura vertebrale che hanno richiesto un programma di fisioterapia del gatto a casa.

LA DIAGNOSI DEL VETERINARIO

Per le prime 3 settimane Micia è stata contenuta, ovvero tenuta a riposo, in modo che la frattura vertebrale da caduta si saldasse e che si potesse poi procedere ad un programma di fisioterapia del gatto a casa per consentirle un completo recupero e far si che tornasse a camminare.

L’OBIETTIVO DEL CLIENTE

I proprietari di Micia hanno il centro di fisioterapia de gatto e del cane di Torino SBA (Salute e Benessere Animale), auspicando che le conseguenze dell’incidente non fossero permanenti.

LA NOSTRA VALUTAZIONE FUNZIONALE

Quando è stata portata dai proprietari presso il centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA – Salute e Benessere Animale, Micia era paraplegica, quindi immobile sulle zampe posteriori, incontinente, e presentava una completa assenza di sensibilità al dolore profondo. La gatta, inoltre, presentava già importanti alterazioni posturali: la zampa sinistra era spostata più indietro rispetto alla destra, determinando un’andatura strisciante. Se non fossimo intervenuti subito, queste modificazioni articolari sarebbero diventate permanenti, cronicizzando i deficit motori di Micia.

Micia è guarita con la fisioterapia del gatto a casa

LA TERAPIA

Da Salute e Benessere Animale abbiamo realizzato un programma terapeutico personalizzato per Micia, per un completo recupero dopo la frattura vertebrale da caduta. Per non stressare la gatta con continui spostamenti nel centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA, per Micia abbiamo realizzato un programma di esercizi in gran parte eseguiti dalla proprietaria presso il suo domicilio.

  • 1 volta alla settimana presso il nostro centro a Torino
  • il resto della terapia a casa con la proprietaria


Micia ci raggiungeva in sede solo una volta alla settimana per il Laser LLLT con efficaci effetti antinfiammatori. In quella sede, preparavamo la proprietaria agli esercizi di riabilitazione veterinaria da effettuare personalmente con il gatto, differenti ogni settimana, in base all’evolversi del suo quadro clinico e ai suoi progressi.

Abbiamo lavorato sulla propriocezione, sui riflessi, sulle contratture muscolari (con lo stretching) e sulla postura, per riallineare le zampe posteriori e migliorare il passo.

Per perfezionare la qualità del moto, trattandosi di un gatto, non abbiamo potuto utilizzare il tapis roulant subacqueo, ma abbiamo realizzato un programma di esercizi di deambulazione con sospensore e ginnastica attiva con attrezzi (ostacoli, coni, scalini, rampette, etc…), mirato a combattere l’atassia, ovvero correggere il difetto di andatura e prepararla ad affrontare i normali movimenti della vita quotidiana.

Guarigione paraplegia dopo fisioterapia del gatto a casa

IL NOSTRO SUCCESSO

Grazie al nostro piano di riabilitazione e fisioterapia del gatto, Micia è tornata a camminare correttamente in sole 4 settimane. Ed anche il problema di incontinenza si è risolto!

Micia è riuscita a guarire nel suo ambiente, senza incorrere nello stress da trasporto, molto comune per i gatti adulti costretti a continue visite e manipolazioni veterinarie: merito di un programma terapeutico professionale realizzato del centro di fisioterapia del gatto e del cane SBA, eseguibile dalla proprietaria completamente a casa.

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fisioterapia del cane paraplegico

Bud

Il cane non vuole più salire in auto, dopo 48 ore è paraplegico: è un ernia. Ma già dopo 1 mese di fisioterapia sta bene.

Bud è un cane meticcio di 8 anni sterilizzato che vive a Castagneto Po, in provincia di Torino. I suoi primi sintomi non fanno immediatamente pensare all’ernia discale del cane: il cane non vuole più salire in auto e comincia ad accusare inappetenza e dolore. Ma le sue condizioni si complicano velocemente: in 48 ore è un cane paraplegico.

La diagnosi

Da quando il cane non vuole più salire in auto al collasso degli arti inferiori durante una pipì trascorrono solo 2 giorni. Quando Bud perde l’uso degli arti posteriori i proprietari lo portano subito in clinica veterinaria.
La diagnosi è un’ernia del disco del cane a livello L4/L5 a sinistra e L1/L3 a destra, con estrusione di materiale discale. In più Bud ha anche una spondilosi ventrale a livello L1/L2 a sinistra e L7/S1 a destra. Questa condizione clinica lo ha reso improvvisamente un cane paraplegico.

L’intervento e il post operatorio

Bud subisce un’emilaminectomia a livello L4/L5 a sinistra e un’emilaminectomia continua a livello T13/L3 a destra. Subito Bud manifesta nuovamente il movimento volontario degli arti e la normalizzazione dei riflessi: non è più un cane paraplegico!
Tuttavia, durante il ricovero in un’altra clinica veterinaria per la riabilitazione, Bud manifesta zoppia all’arto posteriore destro e si ipotizza un’infiammazione dell’anca trattata con antinfiammatori FANS. Questa terapia farmacologica provoca in Bud una violenta gastroenterite emorragica e una notevole perdita di peso.

La nostra valutazione funzionale

Quando è arrivato da SBA Bud non era solo debilitato: la propriocezione era in miglioramento ma manifestava un dolore artrosico, un click articolare al ginocchio destro e un deficit del riflesso patellare al ginocchio destro. Completavano il quadro atrofia muscolare e atassia.

La fisioterapia

Da SBA abbiamo una grande esperienza nella fisioterapia e nella riabilitazione di cani paraplegici a causa dell’ernia del disco. In molti casi, da quando il cane non vuole più salire in auto o sul letto al momento della paralisi possono trascorrere pochi giorni tanto da cogliere i proprietari di sorpresa.
Importante, quindi, dopo l’intervento, è eseguire una diagnosi neurologica entro 12-24 dalla comparsa dei primi sintomi, e successivamente una valutazione fisioterapica.

Con Bud, purtroppo, siamo intervenuti quando il cane era già debilitato dalla terapia con antinfiammatori FANS. Abbiamo, quindi, cominciato subito una terapia analgesica e antinfiammatoria senza farmaci, ma solo con Laser veterinario e TENS.

La riabilitazione, poi, si è articolata in:

  • Ginnastica propriocettiva, anche eseguita dai proprietari da soli dopo una lezione di
    formazione con il fisioterapista veterinario.
  • Riabilitazione neurovascolare a domicilio con attrezzi

Riabilitazione del cane paraplegico

Il nostro successo

Da Salute e Benessere Animale, abbiamo una casistica rilevante per la realizzazione di programmi di fisioterapia e riabilitazione capaci di restituire ai pazienti benessere e movimento senza l’uso di farmaci antinfiammatori.

In particolare Bud

  • Dopo 2 settimane già si sentiva molto meglio
  • Dopo 1 mese e mezzo è stato riabilitato

 

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